mag 192012
 

Certamente non possiamo essere che sconvolti per la morte della ragazza uccisa da una bomba a Brindisi,la scuola è una parte importante di tutti noi, mandare i figli a scuola vuole dire vivere la normalità quindi questo vile attentato colpisce la quotidianità di noi tutti.

Ma tralasciamo la parte emotiva o le esecrazioni dettate dal vile gesto e domandiamoci: a chi giova?

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mag 152012
 

Mentre chiede alla Siria di ritirare le sue forze di sicurezza dalle città nelle quali bande erranti di terroristi stanno ufficialmente commettendo atrocità diffuse, quali rapimenti, torture e omicidi di civili, come testimoniato dal rapporto, elaborato nello stesso Occidente da Human Rights Watch “Syria: Armed Opposition Groups Committing Abuses“, l’Occidente ha negato ai propri cittadini il diritto di riunirsi seppur pacificamente nelle proteste di “Occupy”, nelle quali i manifestanti rivolgevano le proprie lamentele verso il loro paese. Il governo siriano viene continuamente minacciato dall’Occidente affinché inizi un processo di “transizione” politica o, più precisamente, si sottometta a un cambio di regime appoggiato dal mondo occidentale, a dispetto dei militanti armati, mentre l’Occidente stesso mantiene una rigida politica di non-negoziazione verso le richieste dei terroristi.

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mag 152012
 

Impossibile non sorridere di fronte alla decisione della procura di Nocera Inferiore di aprire un fascicolo contro ignoti per offesa all’onore e al prestigio del capo di Stato. Evidentemente al procuratore capo Izzo ( che ha avuto quel posto grazie alla “spintarella” di Lombardi, cricca P3) preoccupa più l’onore di un vecchietto massone che i grossi problemi di camorra e criminalità della zona.

Tutto il casino nasce dal commento di Napolitano dell’8 maggio al risultato della prima tornata delle comunali, quando il capo dello Stato alla domanda di un giornalista sul boom del M5S aveva risposto “Di boom ricordo solo quello degli anni Sessanta in Italia; altri boom non ne vedo”. Risposta che ha fatto incazzare non poco, e a ragione, i Grillini.

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mag 152012
 

L’anniversario della Nakba quest’anno cade mentre nelle carceri israeliane i palestinesi hanno ingaggiato una lotta durissima.

la “battaglia delle pance vuote”, lo sciopero della fame in difesa della propria dignità e per il rispetto dei più elementari diritti. Bilal e Thaer sono al 74° giorno di sciopero della fame, ormai allo stremo. Rifiutano il cibo dei carcerieri per protestare contro la detenzione amministrativa, cioè la detenzione senza contestazione di accuse al detenuto e senza processo. Bilal è stato arrestato il 17 agosto 2012, Thaer il 28 giugno 2010. Nonostante la situazione drammatica, perseverando nell’arbitrio e nell’uso terroristico degli strumenti coercitivi pochi giorni fa la corte militare israeliana ha respinto la richiesta di liberazione. Il regime repressivo israeliano è uno dei mezzi più efferati con cui l’architettura statuale sionista perpetua il suo progetto neocoloniale. Terrorismo nei confronti della popolazione palestinese: non c’è altro termine che possa definire l’uso indiscriminato degli arresti, della carcerazione preventiva , della negazione di assistenza legale per oltre 90 giorni, che lascia i prigionieri alla mercé delle forze di sicurezza.

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mag 152012
 

Le elezioni del 7 maggio volevano essere un tentativo di pacificazione per la Siria, ma il disinteresse e il silenzio del circo mediatico internazionale ne hanno definito la cornice, cercando in qualsiasi maniera di squalificarne e vanificarne ogni sforzo propositivo. Insomma, un déjà vu al quale si è già assistito molte volte.
Eppure nel paese erano presenti da giorni ispettori dell’ONU (al momento delle elezioni ne erano presenti circa settanta, mentre l’attesa è di trecento osservatori complessivi entro la fine di maggio), che avrebbero potuto svolgere un ruolo non marginale a latere delle sedi elettorali.

Avviata il 15 aprile dopo l’approvazione all’unanimità del Consiglio di sicurezza della risoluzione 2042, la missione ONU ha seguito di poco il piano in sei punti di Kofi Annan e della Lega Araba.

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mag 132012
 

Thaer Halahleh è un prigioniero palestinese in detenzione amministrativa in Israele che al settantaseiesimo giorno di sciopero della fame scrive la seguente lettera a Lamar, figlia mai consciuta perchè arrestato dalle autorità criminali sioniste il mese prima che lei nascesse.

 

“Mia amata Lamar, perdonami perche’ l’occupazione mi ha portato via da te, e mi ha tolto il piacere di assistere alla nascita della mia prima figlia; avevo sempre pregato Dio per poterti vedere, baciarti, essere felice con te.

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mag 132012
 

Lo scorso lunedì 7 maggio Sembrava di essere tornati al plumbeo clima degli anni Settanta a Genova. Con una modalità tipica dei gruppi della lotta armata di quel decennio, il manager di Ansaldo nucleare – riconducibile alla galassia del sistema Finmeccanica, discusso colosso dell’impresa pubblica gestita secondo i consueti canoni “privatistici” e sotto i riflettori per le recenti inchieste giudiziarie – Roberto Adinolfi veniva gambizzato da due giovani a bordo di una moto.

Spetterà agli inquirenti e agli investigatori genovesi identificare gli autori del ferimento ed eventualmente i mandanti che hanno armato loro la mano, ma noi che siamo uomini di mondo – e che mondo !!! – non nutriamo eccessiva fiducia nell’italica giustizia. Quante volte – poveri tapini – abbiamo assistito a sentenze, istruttorie o responsi conclusi con un nulla di fatto o viziati dalla sapiente manina di qualche depistatore o manipolatore ?

La storia della Repubblica italiana, il suo sentiero costellato di “misteri” – o presunti tali – e di crimini impuniti ci rammenta che ad attendersi il meglio si rischia di incorrere in cocenti delusioni e sonore batoste morali, per quanto l’onestà e il coraggio non difetti in alcuni solerti funzionari dello Stato, spesso soli ed isolati… Per fare un piccolo esempio, si è mai riusciti a individuare ed arrestare coloro che in questi anni – dietro vere o presunte sigle anarcoinsurrezionaliste – hanno seminato un buon numero di ordigni esplosivi artigianali e indirizzato proiettili come se fossero stati messaggi mafiosi ?

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mag 102012
 

Gli Stati Uniti Uniti d’America offrono annualmente aiuti finanziari e militari ai loro alleati in tutto il mondo ma il regime israeliano e’ con netto distacco rispetto agli altri, il maggiore ricevitore di questi aiuti.

In altre parole, miliardi di dollari di contributi dei cittadini americani vanno annualmente ad Israele e la prassi legale studiata per permettere il trasferimento di queste grandi somme di denaro e’ quella dei “pacchetti di aiuti” all’estero.

Anche in questi tempi di crisi economica, gli Stati Uniti non hanno levato nemmeno un dollaro ai 3 miliardi di dollari di aiuti annuali a TelAviv.

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