nov 222010
 

Da un po di tempo ho sempre meno voglia di usare il pc, la rete mi sta stufando e la gente che la frequenta pure.
Ho aperto questo pseudoblog ma la voglia di riempirlo è zero, sarà che non ho più niente da dire ..

Facebook lo uso sempre meno, ho alcuni amici reali nei contatti e solo per questo motivo non ho ancora cancellato l’account, ma credo lo farò presto …

Il forum Art17 sta cedendo ( probabilmente per la mia non esperienza sia gestionale che tecnica ) ma quello è un discorso particolare .. lo creai un paio d’anni fa dopo la chiusura della sezione politica del famoso p2pforum.it perchè mi divertiva ancora trattare quell’argomento. Col tempo però mi son reso conto che è quasi impossibile discutere con certa gente e quel forum, sfortunatamente, ne è zeppo. Ho perso centinaia di ore nel gestire un luogo virtuale usato da chi combatte le mie idee, e questo alla fin fine lo considero molto stupido. nel tempo ho cercato di ampliarlo e renderlo appetibile a nuovi iscritti inserendoci totoschedine scommesse musica sport cucina etc etc ma niente … avevano in testa solo e unicamente Berlusconi :-(
Ora … se riesco a risolvere i problemi tecnici lo rimetto in moto sennò chi se ne frega, tanto lo faccio per altri mica per me.

Per ora resisto solo in Twitter ma perchè cerco di evitare discorsi politici, mi diverto sparo cazzate e soprattutto perchè per entrarci non sono costretto a sedermi su questa sedia del cazzo davanti al pc, il Desire ha ottimi programmi ( Touiteur lo considero il migliore ) con cui mi trovo benissimo.

Per troppo tempo sono stato costretto ( dal forum e da altro triste motivo ) a passare intere serate seduto qua contro la mia volontà e ora ho questa specie di rigetto, di allergia, che mi sta allontanando dalla rete. Forse sto diventando sempre più Orso ( come mi chiamano gli amici ) e sto bene solo nel mio soggiorno disteso sul divano con le due mie donne accanto e la micia sulla pancia a guardare cazzate in tv e basta.

Nel frattempo l’unico uso che ne faccio costantemente è per ascoltare la mia musica preferita.
Quella non mi stuferà mai.

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nov 082010
 

Ormai ci siamo

Ieri Gianfranco “Giuda” Fini ha chiesto ufficialmente a Berlusconi di dimettersi oppure FLI ritirerà la sua delegazione dal governo. Che il fine ultimo di Fini fosse togliere Berlusca dalla poltrona di primo ministro lo si sapeva da tempo, per l’esattezza da quando il PdC firmò degli accordi economici con Putin e Gheddafi facendo così incazzare i nostri padroni d’oltreoceano. Non è certo un caso se subito dopo gli accordi sono spuntate inchieste giudiziarie di ogni genere ( veline letterine escort vallette etcetc incluse .. ).

Gli Usa pianificarono già a fine anni ’90 l’invasione dell’Iraq e dell’Afghanistan, invasioni successivamente messe  in pratica grazie alla false flag dell’11 settembre e alla farsa Al Queda. Tali operazioni hanno permesso la costruzione di oleodotti con i quali gli Usa potrebbero tenere per le palle l’Europa.

Come mai ho usato il condizionale? Semplice, sto stronzo di Silvio Berlusconi va a comperare gas e petrolio a prezzi più bassi ma, soprattutto in vista della prossima futura crisi economica americana (  molto più grave della precedente ), permetterà all’Italia di salvarsi dal baratro in cui cadranno altri paesi europei.

Le seguenti parole hanno una cosa in comune: Achille Lauro – Craxi – Nocs – Di Pietro – Iri  – Goldman Sach – Prodi – amato – Ciampi  – Britannia – Berlusconi – Iraq

Vediamo chi l’indovina …

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nov 062010
 

Ho trovato questo interessante articolo di Giulietto chiesa dal sito Megachip :

La notizia del giorno, che non avete trovato sulle prime pagine dei giornali, è questa: gli Stati Uniti d’America hanno iniziato le pratiche di fallimento. Senza dirlo esplicitamente, ma si capisce lo stesso.
Come? La Federal Reserve, cioè la Banca Centrale americana, annuncia l’”acquisto” di 600 miliardi di $. Lo chiamano acquisto (purchase) in termine tecnico, ma si deve leggere “stampa”. Altri 350-500 miliardi di dollari verranno prelevati dal debito che la Fed ha già acquisito, proveniente dai derivati tossici dei mutui facili, e “investiti”. Leggi immessi sul mercato.

Totale: all’incirca 1000 miliardi di carta, semplice carta, che la Banca Centrale USA stampa per comprare i titoli del debito pubblico americano. La mano sinistra eroga i soldi alla mano destra.
Se, a questi, si aggiungono (e occorre farlo, perchè sono a bilancio) i circa 800 miliardi già stampati per salvare le banche americane dal tracollo, si arriva a un trilione e 800 miliardi di dollari.
Una creazione di moneta che non ha precedenti nella storia di tutti i tempi.

Perchè lo fanno? Bastino alcune cifre. Nel 2007 la Cina comprava circa la metà (esattamente il 47%) delle nuove emissioni di cedole americane. Nel 2008, in piena crisi finanziaria, la Cina aveva ridotto della metà, al 20% circa. L’anno scorso gli acquisti cinesi si sono drasticamente quasi azzerati. Eravamo al 5%. In queste condizioni non c’è più modo per pareggiare la bilancia commerciale degli Stati Uniti.
Con un debito di queste dimensioni bisogna inoltre mettere a bilancio 300 miliardi di interessi annui da pagare. Come? Non lo sa nessuno.

Non resta che fare ricorso al gioco delle tre tavolette, e puntare la pistola alla tempia del resto del mondo. La neo presidente del Brasile, Dilma Rousseff, ha subito reagito accusando gli USA di far pagare la propria crisi a tutti gli altri. L’effetto primo sarà infatti una ulteriore svalutazione del dollaro. Ma la situazione è molto più grave di una, per quanto pesante, impennata inflattiva mondiale. Questi sono i sintomi di una gigantesca perturbazione in arrivo. Il fisico Guido Cosenza, in un suo aureo libretto intitolato “Il nemico insidioso”, definisce come “transizione di fase” sul piano economico-sociale, una situazione come questa, simile al passaggio dell’acqua dallo stato liquido a quello gassoso. Processo che noi conosciamo con il nome di ebollizione.

Stiamo cominciando a bollire. Il che significa, appunto in termini economici e sociali, l’inizio del collasso.
A quelli che annunciavano l’imminente fine della crisi, la ripresa economica, una nuova crescita del PIL, va ora ricordato che mentivano, probabilmente per stupidità. Quelli che ci hanno creduto o non se ne sono accorti di dovrà avvertirli affinchè si preparino a una decrescita ravvicinata e, quindi, drammatica.

Quando Larry Summers (uno dei principali bancarottieri intellettuali e pratici del pianeta) fu chiamato da Barack Obama per entrare nel suo governo, disse (bancarottiere ma non stupido): “Quanto tempo il maggior debitore del mondo potrà continuare a essere la massima potenza?”

E l’America, ex impero che non lo sa ancora, mandando a quel paese Obama, dimostra che non intende rinunciare alla sua posizione dominante. Un bel guaio per tutti, perchè l’America non può più imporre la sua volontà, proprio in quanto non è più un impero. Questo dice che loro sono in bancarotta e noi tutti siamo nei guai, e fino a che la lasceremo fare, ne pagheremo le conseguenze.

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nov 052010
 

Oggi è il settimo anniversario della morte di mio padre                                                                     

Ricordo la sera precedente quando nonostante le sue condizioni erano ancora buone io, allontanandomi dal suo letto d’ospedale, mi girai a guardarlo pensando “voglio vederlo ancora una volta perchè potrebbe esser l’ultima”

ed infatti fu proprio così … il pomeriggio successivo era già in coma e la sera morto.

Davanti mia madre e mia zia.

Inutile dire che mi manca parecchio e che i rimorsi per non aver cercato d’essere un buon figlio si sprecano, ma una cosa ho imparato dalla sua morte:

Non sono mai stato capace di far capire a mio padre  quanto gli volevo bene ed è un errore che non ripeterò con mia madre

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