mar 282011
 

Se c’è una cosa che detesto profondamente è quel certo tipo di beneficenza solitamente attuata dal mondo dello spettacolo.
Niente mi irrita quanto vedere qualche multimilionario che se la passa un paio di  giorni a incidere qualche canzone nel suo studio privato per creare un cd che verrà poi comprato da ragazzini e ragazzine probabilmente studenti mantenuti dai genitori.
Oppure le famigerate partite tra cantanti e attori …  30-40mila persone pagano il biglietto per vedere 22 multimilionari che si divertono giocando calcio.
Il pubblico paga il biglietto ma loro?

Mai noi rinunciamo al compenso eh!!” (scordandosi però di dire che comunque vengono rimborsati del viaggio e albergo, nemmeno per quello tirano fuori soldi quindi )

Ultime due perle ci vengono regalate da Lady Gaga e Bono ( strano eh? dove c’è da fare bella figura a costo zero chissà come mai lo troviamo sempre  ) che ci propinano rispettivamente un braccialetto e un album di grandi successi.

Lady Gaga ha disegnato di mano sua, wow che onore, questo incredibile braccialetto per il quale forse avrà perso si e no due minuti ma che farà pagare ai ragazzini la bellezza di 5 dollari

mentre Bono ha organizzato la creazione di “Songs for Japan” una compilation di 38 successi privo di filo logico, da Dylan a Lennon passando per Katy Perry e Eminen,  in cui le star rinunceranno ai loro proventi che andranno invece alla Croce Rossa nipponica.

In poche parole loro fanno la bella figura senza sborsare un solo dollaro  e voi fate la beneficenza.

Ah dimenticavo, quanti milioni di dollari è costato il palco degli U2?

 

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mar 252011
 

Il 19 marzo le forze israeliane hanno ucciso due adolescenti palestinesi perchè si trovavano a meno di 300 metri dal confine ( deciso da Israele ). Lo stesso giorno altri militari hanno sparato verso i territori palestinesi ferendo 6 civili tra cui un bambino e danneggiando una moschea.

Il 22 marzo a Gaza City  i militari israeliani hanno sparato uccidendo 4 civili di cui 2 bambini e ferendone altri 11 tra cui 8 bambini. In un altro attacco criminale a colpi di cannone hanno sterminato una famiglia ( i figli avevano 11 e 16 anni )

In Cisgiordania militari e coloni hanno ferito 9 palestinesi ( 2 bambini )

Il 23 marzo militari israeliani hanno brutalmente aggredito e arrestato alcuni partecipanti al funerale di una donna palestinese.

Solo nell’ultima settimana le forze militari di Sion hanno condotto 45 incursioni in Cisgiordania, durante le quali sono stati arrestati 20  palestinesi ( tra essi 6 ragazzini) e 16 difensori legali, pestati selvaggiamente alcuni civili tra cui una donna incinta.

Nella Striscia di Gaza, le forze d’occupazione israeliane hanno continuato a spianare terreni palestinesi.

Il giorno 23 marzo il parlamento israeliano ha approvato due nuovi decreti che vanno ad inserirsi nella famigerata “Legge sulla Nakba”, ( nakba, “catastrofe”, è quel periodo storico in cui i palestinesi furono cacciati con la forza dal territorio divenuto improvvisamente stato israeliano ), legge che proclama un concetto molto semplice e razzista:

“Gli apparati, organizzazioni e autorità statali che si rifiutavano di riconoscere il carattere ebraico e democratico dello Stato di Israele, non dovranno più ricevere finanziamenti da parte del governo. Chi ha già ricevuto questi fondi, ne subirà la revoca”

A questo si aggiunge ora il decreto Legge sulle Commissioni di accoglienza nelle città. “In quei comuni con un numero di abitazioni da 400 in poi, si permette l’istituzione di Commissioni con il potere di vietare a intere famiglie e a singoli cittadini di risiedere nel proprio comune. Il ricorso al divieto è riconosciuto “nel caso in cui dalla Commissione preposta, si riscontri assenza di armonia della famiglia e/o del soggetto in questione, con il resto del tessuto sociale”

Meraviglioso … praticamente in ogni città un piccolo gruppo di ebrei potrà liberamente decidere chi potrà venirci a vivere e chi no.

L’altro stupendo decreto stabilisce che saranno le famiglie palestinesi la cui casa verrà demolita per far spazio a una nuova colonia ebraica a pagare le spese. Mitici … si ritrovano da un momento all’altro in strada e devono pure pagare per questo.

Tutti questi eventi sono accaduti solo negli ultimi 6 giorni eh ….

Ne approfitto per riportare il celeberrimo rapporto Goldstone ( dal nome del giudice ebreo che ha condotto le indagini ) sul comportamento israeliano durante l’operazione Piombo Fuso del 2009 in cui morirono 1400 civili di cui 300 bambini:

<<le forze israeliane hanno commesso violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario corrispondenti a crimini di guerra e, in alcuni casi, anche a crimini contro l’umanità. In particolare, le indagini su numerosi attacchi contro la popolazione civile od obiettivi civili hanno rivelato che questi sono stati intenzionali e che alcuni sono stati lanciati al fine di spargere il terrore tra la popolazione e senza alcun giustificabile obiettivo militare. Le forze israeliane hanno inoltre usato civili palestinesi come scudi umani;
le forze israeliane hanno commesso gravi violazioni della IV Convenzione di Ginevra, in particolare compiendo uccisioni, torture e trattamenti inumani con intenzioni dolose, procurando volutamente gravi sofferenze e gravi danni fisici e alla salute, causando vaste distruzioni di proprietà non giustificate da necessità militari, in modo illegale e sconsiderato. Per queste azioni vanno accertate le responsabilità individuali;
Israele ha violato l’obbligo di rispettare il diritto della popolazione di Gaza a un adeguato standard di vita, che comprende l’accesso a cibo, acqua e alloggio adeguati. Il rapporto fa riferimento, in particolare, ad azioni che hanno privato gli abitanti di Gaza dei mezzi di sostentamento, del lavoro, dell’abitazione, dell’acqua nonché della libertà di movimento e del diritto di entrare e uscire dal proprio paese e, infine, che hanno limitato l’accesso a un rimedio efficace. L’insieme di queste azioni può corrispondere al crimine di persecuzione, che è un crimine contro l’umanità>>

Non vorrei sbagliarmi ma mi pare che Gheddafi sia sotto bombardamento europeo per molto meno.

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mar 212011
 

“Ho detto spesso che laddove si trovava l’Italia, là era la vittoria. Avrei dovuto dire che laddove è la vittoria, là si trova l’Italia” [ Adolf Hitler 17 febbraio 1945 ]

Non credo esista un concetto migliore per descrivere il nostro paese.

L’ultimo tradimento in ordine di tempo è verso la Libia del leader Gheddafi con la quale solo tre anni fa abbiamo stipulato un accordo intitolato Trattato di amicizia partenariato e cooperazione tra la Repubblica Italiana e la Grande Giamaria Arabica Libica Popolare Socialista.

Vale la pena riportare il paragrafo 2 delll’articolo 4 di questo trattato:


2. Nel rispetto dei principi della legalità internazionale, l’Italia non userà, ne permetterà l’uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro la Libia e la Libia non userà, né permetterà, l’uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro l’Italia.

Poi abbiamo pure il coraggio di incazzarci se la Libia minaccia di farcela pagare …

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mar 192011
 

Tre anni fa sempre in occasione della festà del papà, mia moglie e mia figlia mi fecero un bel regalo. Era un triplo foglio con in copertina le mani di Aurora impresse con la pittura.

 

All’interno c’era una bella storiella trovata in rete, voglio riportarla qua:

 

Quando Dio creò il papà cominciò disegnando una sagoma piuttosto robusta e alta.

Una angelo che svolazzava  sbirciò sul foglio e si fermò incuriosito.

Dio si girò e l’angelo “scoperto” arrossendo gli chiese

“Cosa stai disegnando?”.

Dio rispose “Questo è un grande progetto”.

L’angelo annuì e chiese “Che nome gli hai dato?”.

“L’ho chiamato papà” rispose Dio continuando a disegnare lo schizzo del papà sul foglio.

“Papà….” pronunciò l’angelo “E a cosa servirebbe un papà?” chiese l’angioletto accarezzandosi le piume di un’ala.

“Un papà” spiegò Dio “Serve per dare aiuto ai propri figli, saprà incoraggiarli nei momenti difficili, saprà coccolarli quando si sentono tristi, giocherà con loro quando tornerà dal lavoro, saprà educarli insegnando cosa è giusto e cosa no.”.

Dio lavorò tutta la notte dando al padre una voce ferma e autorevole, e disegnò ad uno ad uno ogni lineamento.

L’angelo che si era addormentato accanto a Dio, si svegliò di soprassalto e girandosi vide Dio che ancora stava disegnando.

“Stai ancora lavorando al progetto del papà?” chiese curioso.

“Sì” rispose Dio con voce dolce e calma “Richiede tempo”.

L’angelo sbirciò ancora una volta sul foglio e disse “Ma non ti sembra troppo grosso questo papà se poi i bambini li hai fatti così piccoli?”

Dio abbozzando un sorriso rispose: “E’ della grandezza giusta per farli sentire protetti e incutere quel po’ di timore perchè non se ne approfittino troppo e lo ascoltino quando insegnerà loro ad essere onesti e rispettosi”.

L’ angelo proseguì con un’altra domanda: “Non sono troppo grosse quelle mani?”.

“No”, rispose Dio continuando il suo disegno “Sono grandi abbastanza per poterli prendere tra le braccia e farli sentire al sicuro”.

“E quelli sono i suoi occhi?” chiese ancora l’angioletto indicandoli sul disegno.

“Esatto”, rispose Dio “Occhi che vedono e si accorgono di tutto pur rimanendo calmi e tolleranti”.

L’angelo storse il nasino e aggiunse “Non ti sembrano un po’ troppo severi?”.

“Guardali meglio” rispose Dio.

Fu allora che l’angioletto si accorse che gli occhi del papà erano velati di lacrime mentre guardava con orgoglio e tenerezza il suo piccolo bambino.

 

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mar 092011
 

Come non essere daccordo con il leader libico quando dice che tutto questo casino è dovuto a un complotto occidentale contro il suo paese? Ogni persona con un minimo di cervello l’avrebbe già capito, no? Per 41 anni Gheddafi è stato accettato da tutta la comunità internazionale senza nessun problema ma ora improvvisamente è diventato il male.

Vorrei porre una domanda a chi continua a supportare quei ribelli foraggiati da Stati Uniti & co: se un gruppo di “padani” con la bandiera del sole delle alpi in pugno invadesse il Quirinale o Montecitorio, e il governo italiano attaccasse quella residenza per liberarla, applaudireste l’attacco italiano? io dico di si ..

L’ennesima schifezza perpetrata dagli americani con l’appoggio del mondo occidentale ha in Italia il consenso dei soliti italioti, popolazione ignorantissima che non vede di buon occhio il colonello perchè ha fatto degli accordi ( ottimi accordi aggiungo ) con il tanto odiato Berlusca e fa gli interessi del suo popolo ( a differenza di altri … ). A questa ignorantissima gente basta riempirsi la bocca con parole quali “democrazia” scordando, volutamente, come essa non sia nemmeno nel dna africano. Un probabile cambio di leader porterà unicamente all’ennesimo furto delle risorse di un ex paese libero da parte americana.

Questo articolo già riportato precedentemente spiega molto bene l’alto tenore di vita della popolazione libica.

Gli Stati Uniti già nel 1997 ( ben 4 anni prima della farsa Twin Towers ) pianificarono le invasioni dell’Iraq, dell’Afganistan e dell’Iran ( piano piano ci arrivamo non preoccupatevi ..).
E come allora mi schierai con gli Afgani, invasi con motivazione finte, con Saddam Hussein, invaso con la farsa delle armi chimiche, ora mi schiero con Gheddafi accusato ingiustamente di atrocità mai commesse.

Maroni ha giustamente detto che un intervento militare potrebbe portare a una guerra più estesa e io la penso come lui, gli Usa hanno letteralmente rotto i coglioni e il mondo arabo non credo abbia intenzione di subire avanti. Cosa fare quindi?
Beh intanto chiariamo un concetto: lo stato italiano ( anche altri ma di loro me ne frego ) è colonia americana da decenni, da anni andiamo in giro per il mondo a combattere per conto terzi. Bene questo dovrebbe finire e subito.
Profondo rispetto per i militari nostrani che rischiano la vita giornalmente, ma si mettano in testa che lo fanno non per il loro paese, ma per uno stato nemico dell’Italia. Quindi le altissime sfere militari alzino la voce, se il mondo politico italiota è indegno del nostro paese, non lo sia quello militare. Rifiutatevi di andare in Libia.

Voi dovreste combattere contro gli Stati Uniti, non per gli Stati Uniti.

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mar 082011
 

Dalle mie parti ti viene insegnato fin da piccolo che urlare e gesticolare mentre si discute è sintomo di maleducazione e ignoranza, me l’ha insegnato mio padre quand’ero piccolo e io ora faccio lo stesso con mia figlia ora. Altrove non so ma qua a Trieste non si gesticola mentre si parla e non si grida quando si discute.

Tempo fa durante un telegiornale c’erano un gruppo di napoletani che come sempre erano incapaci di parlare in modo civile e tutti agitavano le mani davanti al giornalista, mia figlia mi ha chiesto se erano maleducati e ignoranti. Le ho risposto “si e parecchio

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mar 062011
 

Un articolo veramente interessante di David Rothscum tradotto dal sito Aurora. Un pezzo eccellente che illustra in modo completo cosa realmente sta succedendo in Libia.

David Rothscum Global Research, 2 Marzo 2011:
Come era la Libia sotto il governo di Gheddafi? Quanto male ha fatto al popolo? Erano così oppressi così come noi, oggi, accettiamo comunemente come un dato di fatto? Guardiamo ai fatti per un momento.
Prima che il caos scoppiasse, la Libia aveva un tasso di carcerazione inferiore alla Repubblica ceca. Era classificata 61.ma. La Libia ha il più basso tasso di mortalità infantile di tutta l’Africa. La Libia aveva la speranza di vita più alta di tutta l’Africa. meno del 5% della popolazione era denutrita. In risposta ai prezzi dei prodotti alimentari in tutto il mondo, il governo della Libia ha abolito TUTTE le tasse sul cibo.
Il popolo in Libia era ricco. La Libia aveva il più alto prodotto interno lordo (PIL) a parità di potere d’acquisto (PPA) pro capite, di tutta l’Africa. Il governo ha avuto cura di garantire che tutti, nel paese, condividessero la ricchezza. La Libia aveva il più alto indice di sviluppo umano di qualsiasi paese del continente. La ricchezza è stata distribuita equamente. In Libia ha una percentuale di persone che vivevano al di sotto della soglia di povertà, inferiore ai Paesi Bassi.

Come fa la Libia ha essere così ricca? La risposta è il petrolio. Il paese ha parecchio petrolio, e non consente alle multinazionali straniere di rubarle le risorse, mentre la popolazione muore di fame, a differenza di paesi come la Nigeria, un paese che è sostanzialmente gestito dalla Shell. Come ogni altro paese, la Libia soffre di un governo con burocrati corrotti che cercano di ottenere una porzione più grande della torta, a danno di tutti gli altri. In risposta a ciò, Gheddafi ha chiesto che le entrate del petrolio fossero distribuite direttamente al popolo, perché a suo avviso, il governo non considerava il popolo. Tuttavia, a differenza delle dichiarazioni degli articoli, Gheddafi non è il presidente della Libia. In realtà, non occupa alcuna posizione ufficiale del governo. Questo è il grande errore che le persone fanno. Parlano del dominio di Gheddafi sulla Libia, quando in realtà non c’è, la sua posizione è più o meno cerimoniale. Deve essere paragonato ad uno dei padri fondatori.
Il vero leader della Libia è un indirettamente eletto primo ministro. L’attuale primo ministro è Baghdadi Mahmudi. Definire Gheddafi il leader della Libia, è come dire che Akihito (l’imperatore, NdT) è il leader del Giappone. Contrariamente a quanto i media indicano, le opinioni in Libia variano. Alcune persone supportano Gheddafi, ma non vogliono Mahmudi. Altri non vogliono entrambi. Molti vogliono solo vivere la loro vita in pace. Tuttavia, ci si sforza nel delineare una rivolta popolare contro il presunto leader della Libia, Gheddafi, quando in realtà egli è solo l’architetto del sistema politica corrente della Libia, una miscela di pan-arabismo, socialismo e governo islamico.
I video delle proteste pro-Gheddafi stanno scomparendo da Youtube, mentre si parla. “Pro Gaddafi Anti Baghdadi Mahmudi demonstrations“ è andato. “Pro Gaddafi protests in front of Libyan embassy London“ c’è ancora. YouTube normalmente cancella tutti i video contenenti sangue, tranne nel caso della Libia. Apparentemente più traumatizzante nel vedere corpi fatti, per i telespettatori, sono i libici che non saltano sul carro e vanno nelle strade per abbattere Gheddafi.
I manifestanti in Libia sono paragonabili ai manifestanti in Egitto e in Tunisia? Niente affatto. La reazione dei governi è più violenta, e ovviamente la violenza eccessiva viene utilizzata. Tuttavia guardiamo per un momento le azioni dei manifestanti. L’edificio del Congresso generale del popolo, il parlamento della Libia, è stato incendiato da manifestanti arrabbiati. Questo è paragonabile a dei manifestanti che incendiano Capitol Hill negli USA. Pensate anche solo per un momento che il governo degli Stati Uniti starebbe seduto a guardare i manifestanti incendiare il Campidoglio?
I disordini di oggi non sono opera di giovani secolari che desiderano il cambiamento, o qualcosa di simile a ciò che si è visto in Egitto e Tunisia. Un gruppo che si fa chiamare “Emirato islamico di Barka“, l’antico nome della parte nord-occidentale della Libia, detiene numerosi ostaggi, e ha ucciso due poliziotti. Questo non è uno sviluppo recente. Venerdì scorso, il 18 febbraio, il gruppo ha rubato 70 veicoli militari dopo aver attaccato un porto e ucciso quattro soldati. Purtroppo, un colonnello si è unito al gruppo e ha fornito loro altre armi. La rivolta è scoppiata nella città orientale di Bengasi. Il ministro degli esteri italiano ha sollevato le sue paure su un emirato islamico di Bengasi che si dichiari indipendente.
La risposta è che gli stessi gruppi che gli Stati Uniti hanno finanziato per decenni, ora cercano la loro occasione per ottenere il controllo della nazione. Un gruppo recentemente arrestato in Libia, composto da decine di cittadini stranieri coinvolti in numerosi atti di saccheggio e di sabotaggio. Il governo libico non ha potuto escludere collegamenti con Israele.
La Gran Bretagna ha finanziato una cellula di Al-Qaida in Libia, nel tentativo di assassinare Gheddafi. Il principale gruppo di opposizione in Libia è oggi il Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia. Questo gruppo di opposizione è finanziato dall’Arabia Saudita, dalla CIA, e dall’intelligence francese. Questo gruppo si è unito con altri gruppi di opposizione, per diventare la Conferenza Nazionale dell’opposizione libica.
E’ stata questa organizzazione che ha fatto appello alla “Giornata della rabbia” che ha fatto precipitare nel caos la Libia, il 17 febbraio di quest’anno. Lo ha fatto a Bengasi, una città conservatrice che si è sempre opposta al governo di Gheddafi. Va notato che il Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia è ben armato. Nel 1996 il gruppo ha cercato di scatenare una rivoluzione nella parte orientale della Libia. Ha usato il Libyan National Army, la divisione armata del NFSL, per iniziare questa rivolta fallimentare.
Perché gli Stati Uniti si oppongono a Gheddafi? E’ la principale minaccia all’egemonia statunitense in Africa, perché tenta di unire il continente contro gli Stati Uniti. Questo concetto si chiama Stati Uniti d’Africa. In effetti, Gheddafi detiene tutte le idee contrarie agli interessi degli Stati Uniti. L’uomo accusa il governo degli Stati Uniti della creazione dell’HIV. Sostiene che Israele è dietro l’assassinio di Martin Luther King e del presidente John. F. Kennedy. Dice che i dirottatori del 9/11 furono addestrati negli Stati Uniti. Ha anche invitato i libici a donare sangue per gli statunitensi dopo l’11/9. Gheddafi è anche l’ultimo di una generazione di rivoluzionari socialisti moderati pan-arabi ancora al potere, dopo che Nasser e Hussein sono stati eliminati, e la Siria si è allineata con l’Iran.
Gli Stati Uniti e Israele, però, non hanno alcun interesse in un mondo arabo forte. In realtà sembra elementare che il piano sia mettere in ginocchio la Libia attraverso il caos e l’anarchia. Alla fine del 2010, il Regno Unito ancora puntellava il governo libico attraverso una lucrosa vendita di armi. Nulla è una garanzia migliore per distruggere la Libia, di una sanguinosa guerra civile. Il sistema tribale che è ancora forte in Libia, è utile da sfruttare per poter generare una guerra, da quando la Libia è stata storicamente divisa in vari gruppi tribali.
Anche per questo motivo il governo libico risponde importando mercenari. Le appartenenze tribali vengono prima della fedeltà al governo, soprattutto a Bengasi, e quindi il governo centrale non ha più alcun controllo sulla parte orientale del paese. L’alternativa ai mercenari è un conflitto tra i vari gruppi etnici. Gheddafi ha cercato per 41 anni di rendere il Paese più omogeneo, ma i gruppi di opposizione finanziati dall’estero spingeranno il paese, in poco più di un paio di giorni, a ritornare al 19 ° secolo, prima che la regione fosse conquistata e unificata dagli europei. La violenza è davvero eccessiva, ma tutti sembrano dimenticare che la situazione non è la stessa in Tunisia ed Egitto. I legami tribali svolgono un ruolo molto importante, e quindi il conflitto sarà purtroppo più sanguinoso.
Si ricordi in ogni momento che la violenta guerra civile libica che si dispiega, non è paragonabile alle rivoluzioni viste in Tunisia e in Egitto. Entrambe queste rivoluzioni coinvolsero manifestanti pacifici che soffrivano per la povertà, in opposizione ai loro governi corrotti. Il caos in Libia è costituito da una miscela di conflitti tribali, conflitti per le entrate petrolifere (dal momento che la maggior parte del petrolio si torva a est del paese), degli islamisti radicali contro il sistema di governo di Gheddafi, e di destabilizzazione da parte di fuori da gruppi di esiliati finanziati dall’occidente.
Gheddafi ha preso il potere con un colpo di stato senza spargimento di sangue da un monarca malato e lontano per il trattamento medico, 41 anni fa. La sua ideologia si basa sulla unificazione e ha tentato di unire pacificamente il suo paese con l’Egitto e la Siria. Ci vorrebbe un miracolo affinché la violenza in atto porti a un unico governo democratico stabile in Libia, con il pieno controllo su tutto il paese. Il paese è grande più del doppio del Pakistan, ma ha 6 milioni di abitanti. Deserti senza fine separano molte delle città della nazione. Semmai dovremmo chiederci quante nazioni saranno frantumate nei prossimi mesi, mentre il mondo applaude.

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mar 052011
 

Durante l’Assemblea dell’Unione per il Mediterraneo a Montecitorio:

Naturalmente è giusto sostenere la primavera in corso per la democrazia futura ma avrei voluto anche sentire parole di sostegno per la lotta per la libertà e l’indipendenza dei palestinesi, che sono sotto l’occupazione, la coercizione e la violenza di Israele che persegue la giudeizzazione dei Territori. Sarei stato più felice se il Parlamento euromediterraneo avesse parlato anche a noi come della Libia. L’occupazione è peggiore. Ricordo che nelle zone occupate proseguono le uccisioni con aerei e mezzi cingolati e la circolazione è impedita da muri e posti di blocco. Non va bene questo doppio standard soprattutto degli europei. Solidarietà verso i popoli in lotta nel Nord Africa mentre di noi palestinesi si sono dimenticati.?

Tayseer Qubàa [ vice presidente del Consiglio nazionale palestinese ]

p.s. Io per la cronaca non sostengo affatto questa presunta lotta per la democrazia, soprattutto in Libia

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