giu 172011
 

Il “NO” al NUCLEARE comporterà necessariamente maggiore utilizzo di “gas” e CARBONE.
Le centrali a carbone sono RADIOLOGICAMENTE, ben più impattanti  del nucleare.

Le rinnovabili (sole e vento) toglietevele dalla testa, insignificanti come energia erogata, a fronte di costi economici sociali e ambientali folli.

Attualmente soltanto il 13% circa dell’energia mondiale prodotta (fonti IPCC) proviene da fonti rinnovabili. Andando a scomporre questo 13% si scopre che ben il 10% proviene dalla combustione del legno e di altre biomasse. Abbiamo poi un 2,3% da imputare all’energia idroelettrica. Le briciole se le dividono solare termico e fotovoltaico, energia eolica, energia delle maree.

Il fotovoltaico?
Rappresenta lo o,54% nel 2010 dell’energia erogata, devastante come vedrete, per costi economici, sociali e ambientali.

Cosa accade intorno a noi.

Sull’onda del “VERDE” delirio mediatico di Fukushima in Germania, si parla di spegnere i reattori, anche a costo di pagare di più.
Un ESEMPIO di come anche un paese che ricava attualmente un quarto della sua energia dal nucleare, possa farne a meno, spostandosi su altre risorse..

Bene.
L’ESEMPIO è chiarissimo e queste le conseguenze.
La Germania è costretta ad importare energia (nucleare) dalla Francia limitando le esportazioni
Le dure reazioni della Francia sono condivisibili, peraltro come vedremo le motivazioni chiare.
.. Il ministro dell’Industria francese Eric Besson critica la nuova politica della Merkel: “Quali saranno le conseguenze della sua decisione? – dice – Ci sarà un aumento nel ricorso al carbone e al gas.

INFATTI ’”ESEMPIO” eco-virtuoso è confermato :
Per questi 3 mesi la Germania IMPORTERA’ energia dalla Francia ma finiranno anche le esportazioni:
Dopo lo stop all’atomo la Germania raddoppia l’import di energia dalla Francia
“Il flusso di energia da Francia e Repubblica Ceca è raddoppiato, le esportazioni di corrente in Olanda e Svizzera sono dimezzate”.
La Mueller ha anche sottolineato che dall’inizio della moratoria i prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica sono aumentati in Germania del 10%.

E si confermano le accuse francesi anche da altre fonti.
Secondo i referendisti, il carbone come gli altri vettori fossili sarebbero superati e si dovrebbe puntare sulle nuove fonti rinnovabili.
Allora perchè nella sola Germania si stanno oggi costruendo 12 impianti come quello di Lünen allo scopo di sostituire i più vecchi ed inquinanti, mentre per compensare la chiusura delle centrali nucleari ve ne sono in progetto ulteriori?

GLI EFFETTI BOOMERANG DELLA GELATA EUROPEA SULL’ENERGIA NUCLEARE
.. Dunque non potrà far altro che incrementare la sua già cospicua produzione elettrica da carbone, o peggio dalle sue vecchie centrali a lignite, le più inquinanti del mondo.
Peggio ancora: tutto ciò obbligherà la Germania ad acquistare quote di diritti di emissione di CO2, con un`inevitabile impatto negativo sui prezzi dei diritti e sul tetto cumulativo assegnato all`Europa, con oneri aggiuntivi che potrebbero comportare aggravi anche per noi…

Ecco quindi che la “popolazione” DISINFORMATA AD ARTE abolendo il nucleare si sorbirà le RADIAZIONI ben più impattanti del CARBONE!

CARBONE=RADIAZIONI.
Non è solo LEGAMBIENTE che ne disquisisce:  oltre al mercurio la radioattività (Il 90% degli elementi radioattivi emessi dalle centrali a carbone è costituito dal  Polonio e dal  Piombo.)

Oltre 67 SOSTANZE INQUINANTI DISPERSE IN UN RAGGIO DI OLTRE 50 KM
Solo per le radiazioni di  100-150 microSv/anno, che corrisponde a valori di esposizione fino a 15 volte superiori rispetto ai limiti di legge previsti per gli abitanti intorno ad insediamenti nucleari ( 10 microSv/anno sono pari a 5-8 Rx torace all’anno fin dalla nascita, e subiti anche dalle donne in gravidanza).

LEGAMBIENTE si dichiara contraria all’utilizzo del carbone, per quanto essa stessa sembrerebbe interessata economicamente nella realizzazione.

Altro esempio
Gli svizzeri come la Germania dicono di rinunciare al nucleare.
Del carbone abbiamo già parlato. Ipotizziamo utilizzino invece del carbone  il “GAS” e risparmio energetico. Ma sono gia’ piuttosto efficienti quindi si tratta di sostituire 24 TWh/anno, cioe’ il 40% di quanto consumato

L’idroelettrico e’ gia’ totalmente sfruttato, eolico non possono installarne che una quantità insignificante Il fotovoltaico e’ fuori discussione vista la tecnologia attuale impattante e le reali ridicole percentuali di energia erogata (mediamente l’ 1% nel mondo ) a fronte di investimenti e spese folli.

Quindi, da qui al 2034, gradualmente, alla “verde” Svizzera per 24 miliardi di kWh/anno, servono  ~0.2 m3/kWh, OSSIA  4.8 miliardi di metri cubi di gas/anno.

Un metro cubo di gas contiene 150 Bq di Gas Radon ( con punte di piu’ di 1000 Bq/m3)

Verranno immessi  720 GBq/anno.

E “noi” andremo a “GAS”?
NUCLEARE: SCARONI, ITALIANI HANNO DECISO DI ANDARE “A TUTTO GAS” ..Il risultato del referendum, ha detto durante l’audizione sulla sicurezza energetica al Parlamento europeo, “mettera’ una pietra sopra il nucleare in Italia per i prossimi 10 anni”, mentre “il Giappone, il paese del disastro di Fukushima, ieri ha detto che andra’ avanti con il nucleare”…. 

La paura delle radiazioni inesistenti del nucleare “CI” trascina in un impatto certo devastante per la popolazione, parlando solo del RADIOLOGICO, tralasciando gli altri non meno pericolosi inquinanti.

E qui forse si spiega anche la eco-tarantella delle “energie rinnovabili” prospettate dalla verde-sinistra:
LA FRODE DELLE ENERGIE RINNOVABILI: PERCHE’ “REPUBBLICA” TEME GLI ACCORDI PUTIN-BERLUSCONI Un andazzo disastroso per famiglie e imprese, che oggi pagano bollette elettriche più care del 40% rispetto alla Francia nucleare.

Un art. molto importante  :” Legambiente azionista nelle centrali di De Benedetti
Da cui estraggo:
..Legambiente starebbe “INTENZIONALMENTE” compartecipando all’inquinamento con materiale RADIOATTIVO l’ambiente che per statuto dovrebbe proteggere…
E conclude : Sul blog di Sorgenia si combatte lo spreco energetico ma non lo spreco di soldi pubblici, col prelievo forzoso sulle bollette dei poveracci, utile a finanziare il fotosolare sui tetti delle case di chi è “progre”, “verde” e con un bel c/c…
Stesso argomento espresso più dettagliatamente in questo secondo art. : Nucleare: Le mille ipocrisie di Legambiente

In linea : Le verità di Sgarbi danno fastidio :..connivenza tra LEGAMBIENTE E SORGENIA (il che è sacrosanta verità)..

BENE.
Iniziamo con una analisi quantitativa delle fonti rinnovabili nel mondo.

Riguardo l’eolico EMMA BONINO notoriamente antinuclearista, dichiara : ..tecnologie non solo IMPATTANTI e INADATTE all’Italia, ma anche inefficienti, se è vero che 4.850 MW installati hanno realizzato solo il 14% del loro potenziale (6.076 GWh nel 2009). E non mi dilungo oltre ricordando le varie procure all’opera in tutta Italia.

Passiamo ad una analisi economica:
L’”ENERGIA VERDE” COSTA QUINDICI VOLTE IL REALE VALORE DI MERCATO.
Ricordo che compriamo energia a 6 Cent, pagando mediamente  48 cent il kW fotovoltaico, cui aggiungiamo i “cert. verdi”.
I conti tornano. il «biglietto verde» pesa infatti per i due terzi dei ricavi complessivi.

Dal punto di vista “AMBIENTALE ” tanto propagandato ?

Un disastro annunciato.
Bruxelles: nessuna messa bando per il fotovoltaico al cadmio

Esonerati dalle restrizioni i moduli solari e le lampadine a risparmio energetico.. “con l’intento di conseguire gli ambiziosi obiettivi dell’UE in materia di energie rinnovabili ed efficienza energetica”

Per comprendere cosa sia il CADMIO sappiate che è ben più pericoloso del mercurio e che in CINA dove si costruiscono i verdi pannelli il 10% del riso è già inquinato.
Riguardo l’eolico vi basti sapere che una centrale nucleare produce l’equivalente di circa 800 torri eoliche mediamente alte 150 metri, posto che qualcosa producano e non solo truffe.
Partendo da Roma potreste arrivare a Milano vedendone sempre almeno 2 .

Passiamo ad una analisi SOCIALE.
Il Sole 24 Ore: da sole e vento lavoro a caro prezzo..i posti di lavoro creati dall’energia rinnovabile, ci costerà davvero cara. Sette volte più cara di quello che i sussidi pubblici possono produrre nel resto dell’industria.

Il verde Zapatero a febbraio ha affermato che probabilmente l’affaire solare non è altro che una ennesima bolla per il mercato finanziario ed economico. E anzi ha aggiunto che la Spagna non può più permettersi di sussidiare una FIT così costosa (lato Stato) e generosa (lato utente finale…).

Le aziende italiane infatti delocalizzano, verde-DISOCCUPAZIONE, altro che posti di lavoro.
Con questi costi dell’elettricità l’industria italiana CHIUDE.
Perchè credete che ALCOA volesse andarsene dalla Sardegna e la Thyssen stesse chiudendo gli stabilimenti di Torino?
La fiorente industria dello stampaggio materie plastiche è MORTA?
I costi dell’acqua lievitano in continuazione (gli acquedotti hanno l’energia elettrica come una delle principali voci di spesa)

Prendiamo il caso ALCOA

24 Novembre 2009 Alcoa minaccia la chiusura in Italia? Colpa della bolletta energetica troppo alta .. La società nelle ultime settimane ha minacciato la chiusura degli stabilimenti, ..  “A questi prezzi dell’energia, in Italia non è possibile operare”.

Arriviamo al 27.05.2010: Alcoa, bonus energia per tre anni
Ossia una “NON” soluzione..
I guadagni della multinazionale vengono quindi pagati dalle tasse dei contribuenti.
Nessuna  intenzione di allinearci e renderci competitivi, con investimenti infrastrutturali energetici: “NUCLEARE”.
Ora Si parla di “pannelli fotovoltaici” e pale eoliche.

Dunque non resta che delocalizzare le aziende in Giappone, che andrà COMUNQUE a nucleare, o meglio in Cina in cui vedo:
Economia: la Cina non si ferma mai, anzi… megapiano cinese di costruzione di oltre 100 CENTRALI NUCLEARI nei prossimi anni va avanti lo stesso..
Per chi non lo sapesse, nel fotovoltaico già l’anno scorso oltre il 60% della produzione mondiale di pannelli veniva realizzata in , in fabbriche modernissime che impiegano anche oltre 10.000 addetti. Quest’anno la quota sarà senz’altro più alta, visto che, come noto, chiuderanno molte delle fabbriche ancora in funzione da altre parti. Credo sia il caso di rammentare che quasi tutta questa produzione è destinata all’export. I cinesi se ne guardano bene dall’incentivarla a casa loro.

In Italia meglio tornare sereni alla pastorizia, perché al dramma dei costi energetici si sommeranno le inutili e dannose ( sotto ogni profilo ) rinnovabili che producono il “NULLA” a costi folli.

Credo sia ora chiaro il “PROBLEMA”: A questi prezzi dell’energia, in Italia non è possibile operare.
Delocalizzare o chiudere.. o furbescamente “AIUTI STATALI” che nello specifico sono ancor peggio.
Il sistema paese non può sovvenzionare AZIENDE peraltro estere, distribuendo il carico sui cittadini, deve allineare i prezzi dell’energia e renderla competitiva. Invogliare le aziende ad investire, con razionali costi energetici allineati con i pasi nostri concorrenti. Non sembrerebbe difficile da comprendere.

Attualmente   La Cina frena sul suo programma solare perché troppo costoso, ma punta sul fotovoltaico …incentivato dagli altri
S
u circa 7.000 megawatt di pannelli solari prodotti in Cina nel 2010, oltre 6.000 sono stati esportati.

E per comprendere bene la paradossale situazione : Fotovoltaico: la Puglia è leader in Italia e supera anche la Cina.

Logica conseguenza crescendo il costo energetico, la produzione vola verso oriente, tanto è che l’emissione di CO2 in Italia è diminuita del 9% nel nel biennio 2008-2009, mentre globalmente solo 2010 cresciute del 5% rispetto all’anno prima.

La famosa ANIDRIDE CARBONICA, la CO2 che tanti pseudo ambientalisti  combattono spesso arricchendosi, in funzione di un riscaldamento globale inesistente.

A testimonianza di quanto sopra:
..L’Italia nel 2010 ha pagato oltre 800 milioni di euro l’anno per generare dal fotovoltaico appena lo 0,54 percento della propria energia elettrica..
ULTIMA CIFRA aggionata  RISULTA: Costi incentivi energie rinnovabili: 100 miliardi

Riducendo le emissioni, l’accordo di Kyoto incentiva la chiusura di fabbriche in Europa.
Aziende ovviamente rilocalizzate in Cina svincolate dalle criminali, limitazioni di emissioni di CO2.
Infatti le emissioni globali sono come avete visto aumentate del 5% ma diminuite da noi del 9%.

Vincoli sulle emissioni di CO2 che non esito a definire  “CRIMINALI” così come è folle dichiararle inquinanti !

Visto che gli aumenti delle temperature medie globali sono statisticamenteIRRILEVANTI”, dal 1995, così come afferma uno dei padri della climatica-bufala Phil Jones preso in castagna dal CLIMATEGATE.

I DATI ERANO CONTRAFFATTI! Basta cercare “CLIMAGATE” per sincerarsene.
“Il dottor Phil Jones (IPCC) ammette :
Nessun riscaldamento Globale dal 1995
..”

A^I dati di vitale importanza per sostenere il ‘grafico della mazza da hockey’ sono andati PERSI !
B^ Non c’è stato alcun riscaldamento globale a partire dal 1995
C^ Periodi di riscaldamento globale sono già accaduti in passato – ma non a causa dell’uomo .

Concludendo.
La produzione di pannelli solari si basa su un processo produttivo fortemente energivoro.
L’elettricità cinese a bassissimo costo dipende dalle (radioattive) centrali a carbone.

Ecco i “verdi” pannelli solari che vengono installati in Europa per “risparmiare CO2” in realtà la emettono serenamente in Cina.

Un paradosso di cui gli ambientalisti sembrerebbero disinformati, così come del CADMIO con cui pretendono di avvelenarci, non bastasse il gas e il carbone grazie al “NO” al nucleare.

Si aggiunga come prima accennato, il costo demenziale dell’energia verde spalmato sull’intera popolazione.

Costi che penalizzano ulteriormente le nostre aziende, incentivandone delocalizzazione o come ormai prassi, definitiva chiusura.

La fusione fredda come vera alternativa?
Forse ci salverà dal vero mostro delle pseudo rinnovabili, vero cancro sociale prima che economico e ambientale.
“CANCRO” proposto millantando benefici inesistenti e tacendo sulle catastrofiche quanto ormai ovvie conseguenze.

FUSIONE FREDDA?   Speriamo..

Ma questa è un’altra storia, per ora solo fantasia.

Fonte: Piero Iannelli

{lang: 'it'}

  3 Responses to “Le “radiazioni”? Eccole nelle centrali a carbone.. nessuno ve ne parla?”

  1.  

    I problemi legati alla produzione di energia sono ovviamente complessi, ma l’energia prodotta dalla fissione dell’uranio non è la soluzione, soprattutto non è la soluzione da addottare ORA. Magari 20 anni fa poteva valere la pena ma ormai per l’Italia il treno è perso e mettersi a correre per raggiungerlo fra 10 anni quando ormai starà arrivando al capolinea sarebbe stato assurdo. La Cina non va presa come esempio perchè lì il governo, anche se muoiono 100.000 cinesi, se ne frega, anzi meglio, 100.000 in meno (visto che sono costretti addirittura al controllo delle nascite per non collassare).

    Domandiamoci invece se non esistano già ora delle soluzioni economicamente vantaggiose ma tenute ben chiuse in qualche cassetto perchè il businness del petrolio (e derivati) fa ancora guadagnare a dismisura i potenti della terra.

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  2.  

    Giulio GMDB©:
    I problemi legati alla produzione di energia sono ovviamente complessi, ma l’energia prodotta dalla fissione dell’uranio non è la soluzione, soprattutto non è la soluzione da addottare ORA. Magari 20 anni fa poteva valere la pena ma ormai per l’Italia il treno è perso e mettersi a correre per raggiungerlo fra 10 anni quando ormai starà arrivando al capolinea sarebbe stato assurdo. La Cina non va presa come esempio perchè lì il governo, anche se muoiono 100.000 cinesi, se ne frega, anzi meglio, 100.000 in meno (visto che sono costretti addirittura al controllo delle nascite per non collassare).

    Domandiamoci invece se non esistano già ora delle soluzioni economicamente vantaggiose ma tenute ben chiuse in qualche cassetto perchè il businness del petrolio (e derivati) fa ancora guadagnare a dismisura i potenti della terra.

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  3.  

    Al momento la fonte piu’ potente e relativamente pulita e’ l’atomo, mangari non ad uranio ma alimentato a torio. I reattori ultraveloci di 4° tipo, permettono una eliminazione quasi totale delle scorie. Questo e ‘ al momento il futuro.

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