dic 312011
 

di: Michel Chossudovsky

Quando una guerra nucleare sponsorizzata dagli USA diventa uno” strumento di pace “, condonata e accettata dalle istituzioni mondiali e dalle più alta autorità, comprese le Nazioni Unite, non si può tornare indietro: la società umana è stata precipitata a capofitto sul sentiero dell’ auto – distruzione. “( Towards a World War III Scenario , Global Research, maggio 2011)

Il mondo è a un bivio pericoloso. L’America è su un sentiero di guerra.

La terza guerra mondiale non è più un concetto astratto.

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dic 312011
 

…..il fatto è che non è vero, in nessun modo [corsivo mio], che il numero sia “legge suprema”, né che il peso dell’opinione di ogni elettore sia “esattamente” uguale. I numeri, anche in questo caso [corsivo mio, perché i numeri sono sempreingannevoli e servono solo ai "tecnici" per istupidire il "popolo"], sono unsemplice valore strumentale [corsivo mio, è proprio ciò che penso], che danno una misura e un rapporto e niente più [corsivo mio]. E che cosa poi si misura? Si misura proprio l’efficacia e la capacità di espansione e di persuasione delle opinioni di pochi, delle minoranze attive, delle élites, delle avanguardie, ecc.[corsivo mio], cioè la loro razionalità o storicità o funzionalità concreta. Ciò vuol dire che non è vero [corsivo mio] che il peso delle opinioni dei singoli sia “esattamente” uguale. Le idee e le opinioni non “nascono” spontaneamente nel cervello di ogni singolo; hanno avuto un centro di formazione [corsivo mio], di irradiazione, di diffusione, di persuasione, un gruppo di uomini o anche una singola individualità che le ha elaborate e presentate nella forma politica di attualità.

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dic 262011
 

Se si gestisce un’università indipendente molto grande e prestigiosa, dedicata allo studio dell’economia, si suppone naturalmente che chiunque provenga da tali nobili vette non tenterebbe di dissanguare un paziente che è chiaramente sul punto di spirare.

Mi dispiace per il miscuglio di metafore, ma sto cercando di dimostrare come Mario Monti,  premier tecnocrate non eletto d’Italia, ritiene che sia possibile imporre misure di austerità in un paese che sta piombando a capofitto nella depressione. Questo è principalmente il motivo per cui gli italiani hanno chiuso con la colla le loro borse e i loro portafogli.

Ergo, la domanda interna è crollata.

Ora, prima che fosse scelto dal bel mondo di Bilderberg/UE per gestire l’Italia, Monti era il gran capo dell’Università indipendente Bocconi di Milano. Questa è una vero e proprio tempio del governo snello, secondo il pensiero della Scuola Austriaca. Il venerato sacerdote  è Friedrich August Hayek, autore di La via della schiavitù, che è la direzione verso la quale gli italiani sentono che stanno andando in questo momento.

Tuttavia, se Hayek si reincarnasse miracolosamente, sarebbe il primo ad informare il Professor Dottor Monti - educatamente – che è, francamente, folle.

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dic 252011
 

All’età di 91 anni ci ha lasciati Giorgio Bocca, esempio di giornalismo all’italiana. Nella sua ( purtroppo) lunga vita infatti è passato da fascista ad antifascista, da razzista ( sottoscrittore del Manifesto della Razza) ad antirazzista, da Craxiano di ferro ad anticraxiano, da berlusconiano ad antiberlusconiano, da leghista ad antileghista. Insomma di tutto di più. Come cultura italica impone.

r.i.p. vero giornalista italiano

Lo omaggio con uno dei suoi celebri articoli giovanili:

Documenti dell’odio giudaico.”I ‘Protocolli’ dei Savi anziani di Sion”

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dic 252011
 

In un’epoca globale come la nostra, in cui internet permette la trasmissione di notizie dirette in tempo reale, l’informazione (e la disinformazione) giungono a detenere un ruolo fondamentale nello scacchiere internazionale. L’informazione rappresenta uno dei punti di forza su cui possono puntare gli attori internazionali per condizionare l’opinione pubblica e di conseguenza eventi globali di portata storica. Non è quindi trascurabile il ruolo che i mass media svolgono all’interno del contesto in cui operano. L’indipendenza dei media cosiddetti “ufficiali” è totalmente in discussione, soprattutto negli stati democratici dell’ovest. Essi detengono il pressoché totale monopolio, e rappresentano l’unica fonte diretta da cui i singoli attingono, prima di andare a formare la cosiddetta “opinione pubblica”. I mass media, in qualità di veri e propri “opinion makers” hanno dunque un ruolo che può avere effetti devastanti sul corso degli eventi. A ciò si aggiunga la morte del giornalismo “embedded”. A quest’ultimo si è sostituito un giornalismo privo di iniziativa investigativa, che si limita esclusivamente a recepire da fonti determinate e comunicare. La maggior parte dei giornalisti inviati sul campo contribuiscono, infatti, ormai ad instaurare un clima di manipolazione dalle loro stanze d’albergo, al sicuro dalle zone di scontro, ad attendere i bollettini ufficiali dei militari: una sola fonte dunque, una sola parte da ascoltare.

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dic 242011
 

Mentre si stanno spegnendo le luci sul massacro dei due senegalesi – barbaramente assassinati da un povero pazzo, sicuramente non solitario in questo evento – e mentre i nostri politici si addolorano del nostro razzismo incombente, voluto dalla cecità catto-comunista che l’Italia è il porto per tutti e che l’umanità dell’accoglienza deve essere applicata a tutti, volente o nolente anche contro un processo metabolico storico di mescolamento dei popoli che avviene di norma in centinaia d’anni e non in pochissimi anni, nessuno si accorge che un razzismo più sfrenato, più evidente e più pubblicizzato, avviene sulle sponde opposte alle nostre:  in terra di Palestina, occupata illegalmente dalle forze illegali di uno stato illegale, perché autocostituitosi contro ogni principio universale di autodeterminazione dei popoli.

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dic 232011
 
Quando quasi tre settimane fa l’“uomo del Bilderberg”, Mario Monti, si è promosso reggente d’Italia, l’aria era pesante di moniti da Valchirie, che il grande stregone non sarebbe per nulla riuscito a far quadrare i bilanci in misura opportunamente veloce, quindi non solo l’Italia sarebbe sprofondata, ma che avrebbe trascinato con sé l’euro e l’intero apparato dell’Unione europea. Questa era una sciocchezza allora, e lo rimane ancora oggi.
Non c’è nessuna crisi dell’euro, la fine del mondo come lo conosciamo non è imminente – a meno che Angela Merkel e Nicolas Sarkozy mettano a segno il loro sinistro schema per una completa unione fiscale europea, sullo sfondo di ciò che non è altro che una crisi, frutto di macchinazioni, del tutto artificiosa.
Se Monti pensava di fare la sua apparizione sulla scena mondiale e vincere l’Oscar per la probità fiscale, poi è stato brutalmente deluso.
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dic 222011
 

Il solito sito di “controinformazione” Focus on Israel, un manipolo di filosionisti ebrei paranoici, colpisce ancora… questa volta nel mirino finisce la Gran Bretagna che scopriamo fare “incessante campagna antisraeliana“. Sembra che la G.B. abbia presentato un documento contenente varie proposte atte a costringere lo stato sionista a cambiare atteggiamento nei confronti degli arabi.

“Nel documento, il cui contenuto è stato riferito da alcuni diplomatici europei che intendono mantenere l’anonimato, si afferma (mentendo) che i cittadini arabo-israeliani sarebbero “fortemente discriminati” in diversi settori della società civile israeliana e in particolare si fa riferimento al fatto che Israele vorrebbe introdurre per legge la definizione di “Stato Ebraico”, fatto questo a cui l’Unione Europea (non si sa bene a che titolo) dovrebbe opporsi con tutto il suo peso. Non solo, nello stesso documento si afferma che tutte le colpe dei mancati progressi nelle trattative con i palestinesi sono da attribuirsi a Israele.”

Secondo loro quindi i cittadini arabo-israeliani non sarebbero fortemente discriminati nella società civile. Prendiamo un paio di discriminazioni a caso:

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