E’ il nostro fiore all’occhiello.
E’ il nostro fiore all’occhiello.
Un gruppo in avanscoperta di osservatori delle Nazioni Unite ha visitato la provincia siriana occidentale di Homs per monitorare il cessate-il-fuoco mediato dall’inviato delle Nazioni Unite e della Lega Araba, Kofi Annan.
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Press TV ha condotto un’intervista con la giornalista freelance Lizzie Phelan per approfondire l’argomento. Ecco la trascrizione dell’intervista.
Press TV: Dall’esterno, vediamo che viene osservato un coprifuoco; ma se c’è un cessate-il-fuoco, perché vediamo che scontri sporadici hanno ancora luogo? Cos’è che fomenta i disordini dietro le quinte?
Non appena il capo dello Stato Giorgio Napolitano ebbe incaricato Mario Monti di formare il governo, Barack Obama telefonò immediatamente al nuovo inquilino di Palazzo Chigi per sbrigare i soliti convenevoli e, soprattutto, per caldeggiare la nomina a ministri di due personaggi strettamente collegati alle strutture atlantiche, ovvero il presidente del Comitato Militare della NATO, l’ammiraglio Giampaolo Di Paola e l’ambasciatore italiano negli Stati Uniti Giulio Terzi di Sant’Agata.
In seguito, quando Monti ufficializzò la nomina di Di Paola come ministro della Difesa e di Giulio Terzi come ministro degli Esteri accogliendo le “raccomandazioni” di Obama, apparve immediatamente chiara la linea che avrebbe seguito il governo dei tecnici insediatosi a “furor di mercati”.

Il Ministero della Verità ha sede in un grande palazzo di forma piramidale in cemento bianco, che sale a gradini per un’altezza di cento metri. Contiene tremila locali al piano terra e altrettanti in ramificazioni sotterranee. Sulla facciata si possono leggere tre slogan: La guerra è pace, La libertà è schiavitù e L’ignoranza è forza. «Ho detto a Rasmussen che l’Italia intende proseguire la propria azione a sostegno del popolo afghano anche dopo il ritiro delle truppe nel 2014». Lo ha detto il valletto Mario Monti, di ritorno dal soggiorno belga, all’incontro a Palazzo Chigi con il segretario generale dei macellai della Nato Anders Fogh Rasmussen, in visita a Roma per incontri in vista del vertice Nato a maggio.
Il Censis stima che l’IMU produca una perdita di valore degli immobili italiani tra il 20 e il 50%, cioè tra 800 e 2.000 miliardi di Euro, stimando 4.000 il patrimonio ante IMU. E’ come se una serie di bombardamenti avesse distrutto un edificio e un terreno su tre.
Quindi Monti, ha fatto un danno di circa 1.500 miliardi al patrimonio privato e pubblico del paese, per incassarne 47.
Ha fatto un danno di 2/3 del debito pubblico, senza ridurre il debito pubblico, ma aggravandolo e peggiorando il rapporto tra valore dei risparmi e debito pubblico e privato.
Ha colpito in tal modo l’unico punto forte della situazione finanziaria italiana: il buon rapporto tra debito (pubblico e privato) e patrimonio (pubblico e privato). Davvero un genio dell’economia! Non basta la nomina a Senatore a Vita per alti meriti verso la patria. Merita un premio Nobel.
Se si vuole analizzare l’attuale fase storica, pare assolutamente necessario comprendere l’origine e lo sviluppo di quel fenomeno, che a detta dei sacerdoti (economisti e giornalisti) che occupano il flusso d’informazione mainstream, è la causa di ogni male: il debito pubblico.
Per comprendere chiaramente il fenomeno è necessario individuarlo e definirlo correttamente.
Nel profluvio di interpretazioni mi è apparsa fulminante, concisa e quanto mai intelligente la definizione data dall’economista Vladimiro Giacché: il debito pubblico non è altro che trasferimento di ricchezze, sotto forma di stipendi ai dipendenti pubblici, interessi corrisposti ai risparmiatori, prestazioni di welfare per i cittadini e appalti concessi ai privati per il funzionamento della macchina pubblicaIn altre parole,
Primo assunto: il governo di Mario Monti è illegittimo e criminoso, essendo frutto di un Golpe Finanziario che ha sospeso la democrazia parlamentare in Italia. Il prelievo fiscale di un governo golpista è illegittimo di per sé. (*)
Secondo assunto: il prelievo fiscale del governo Monti è uno STRUMENTO CRIMINOSO mirato a distruggere il tessuto economico dell’Italia secondo un piano ordito da elite tecnocratiche Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste che su di esso profittano, e che fu imposto ai cittadini nel corso della creazione dell’Eurozona, anch’essa strumento di spoliazione illegittima dei popoli europei per il profitto esclusivo di quelle elite. (**)
Terzo assunto: acconsentire e piegarsi a un siffatto strumento criminoso è inaccettabile, significa favoreggiamento.
Un amico libico mi ha telefonato su skype. L’avevo incontrato a Tripoli durante i bombardamenti Nato/Qatar, in agosto. Diceva: “Ho molte critiche da fare a questo governo, ma le bombe della Nato e il fatto che i cosiddetti ‘ribelli le abbiano tanto chieste, bombe sulla testa di loro concittadini, mi ha tolto ogni dubbio. In questo momento Gheddafi èla Libia e i nemici sono altri”. Walid, ingegnere esperto di rinnovabili (“ma adesso è tutto fermo, non si sa dove vanno a finire i soldi della vendita del petrolio…”) è ancora a Tripoli, ma è così disgustato che spera di andar via presto con i bambini e la moglie; dove non lo sa. Intanto vorrebbe aiutare diversi libici ormai perseguitati. Non ho potuto che metterlo in contatto con un Comitato internazionale di giuristi che appunto cerca di difendere alcuni diritti di base nella “nuova Libia”.