apr 102012
 

È prassi pressoché consolidata che ad ogni commemorazione genocida gli impiegati della memoria sfornino, affondando le proprie radici, solo ed esclusivamente nelle memorie olocaustiche e non, invece, come la storia pretenderebbe che fosse in altri accadimenti storici. Per diventare quindi membro dell’esclusivo club della società aperta, si deve semplicemente sostenere le guerre giuste. Da cappuccetto rosso ad Auschwitz, prosegue la lacrimevole sfilata di rabbino-dipendenti per rendere al meglio il servigio. All’appello mancava solo lui:Mario Monti. Al pari del giudeo Fini, e di tutti gli altri italici camerieri, servilmente genuflessi alla potente lobby ebraica, anche l’indegno Monti, ha pensato bene di andare in pellegrinaggio in Israele e accreditarsi presso i boia sionisti.

Il trinariciuto Mario Monti ha confermato che l’Italia venderà ad Israele 20 aerei bimotore M-346, destinati all’addestramento dei piloti dell’Israeli Air Force, piazzati con un succulento pacchetto di vendite per conto della multinazionale della guerra Finmeccanica-Alenia-Aermacchi. Inoltre, il boiardo, a evidenziare quanto poco (per non dire nulla) conti l’Italia sulla scena internazionale, senza più sovranità nazionale, haconfermato anche la concessione dei cieli della Sardegna all’aviazione militare sionista, rimasta senza spazi da quando la Turchia ha rotto la collaborazione con l’entità ebraica. Un incontro degno di un capo del governo, come ha tenuto a precisare la diplomazia sionista. Nel discorso sul conflitto tra palestinesi e israeliani, la risposta altrettanto comoda dell’equilibrista Monti: «L’unica opzione sono i due Paesi, non ci sono alternative per una soluzione definitiva del conflitto». Mario Monti, con la compiacenza dei terroristi Beniamjn Netanyahu e Shimon Peres, ha rilanciato il mantra della diplomazia internazionale di “due popoli, due stati“, evitando accuratamente di criticare i due criminali sionisti per tutte le nefandezze compiute dal loro governo contro la popolazione palestinese. Qualcuno però dovrebbe però spiegare al preside della Bocconi che la soluzione “due popoli due stati” oggi non è una soluzione. Non lo è perchè non è praticabile, perchè non porta alla giustizia, e perchè non porta alla pace. Non è praticabile perchè, guardando a quello che dovrebbe essere ora lo Stato di Palestina, più che uno stato sembra una gruviera costellata di colonie sioniste, non tale da giustificare un abominevole quanto gratuito genocidio. Ma ai terapeuti del sionismo militante, l’appetito vien mangiando: non solo gli incontri istituzionali con le autorità sioniste (molte) e palestinesi (poche), “importante” è stata anche la visita “toccante”, come riferiscono i mezzi di rimbecillimento di massa, al Yad Vashem, la fiamma eterna che arde in quel ricettacolo di propaganda sionista a Gerusalemme. Tale religione si erge sul mito fondante della cosiddetta shoah e sul senso di colpa collettivizzato di cui il timore reverenziale nel muovere critiche ad Israele è una spia estremamente rivelatrice. In altre parole, il mito della shoah ha macchiato indelebilmente le coscienze, che devono rimanere inchiodate al senso di colpa nei secoli. Si tratta di creare un sentimento di colpevolezza che i sionisti utilizzano da leva per ottenere i vantaggi e le complicità di cui hanno bisogno per perpetrare i loro sanguinari disegni. Il senso di colpa collettivo si fa quindi inestinguibile, e per taluni professionisti della memoria olocaustica in servizio permanente effettivo, la shoah deve diventare “l’evento” che non conosce paragoni e gli ebrei tornano così a sentirsi il “popolo eletto” legittimato a non riconoscere giurisdizione alle regole e ai codici che, invece, valgono per tutti gli altri.

fonte ilgraffionews

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  2 Responses to “Così fan tutti. Mario Monti in Israele”

  1.  

    E’ incredibile, caro Moreno, come la gente non si accorga di nulla.
    Come è arrivato il governo mondiale in Italia e come sta lavorando, come apertamente stia prendendo le stesse posizioni filo giudaico-massoniche che hanno consentito a tanti di acquistare visibilità e potere dalla “liberazione” ad oggi. Che orrore vedere impotenti il genocidio di Gaza (l’unico vero genocidio completamente documentato) e questi a pagare pegno in Israele in cambio di potere!
    Dispiace dirlo ma i politici sono camerieri dei banchieri… e questi banchieri sappiamo bene chi sono!
    L’antipolitica sembra essere l’unica risposta delle nuove generazioni, quasi che la politica nobile non sia più possibile, troppo tardi, troppa fatica. Al massimo si appoggia qualche coglionata di ex comici falliti, ma guai a impegnarsi in politica, seriamente, a servizio della polis!
    All’odio antipolitico seguiranno stagioni di odio e basta. Ci stanno portando alla fame, alla precarietà sul lavoro, alla rivolta sociale. E la rivolta sociale per fame (non per ideologia) sarà molto dura in un mondo di maiali massoni e privilegiati.
    Ai giovani bisogna chiedere di lottare contro questi signori, impegnandosi ora, subito, nella politica, per evitare il peggio. Partiamo dal concreto. E se alle imminenti amministrative venissero azzerati PDPDL e tutti i supporter del golpe? Non sarebbe un primo segnale importante?
    Non trovi Iguano?
    Un caro saluto, continuo a leggerti con grande piacere chiuso nella mia turris eburnea in attesa della vera Primavera!.

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  2.  

    Molti non si accorgono per comodità, altri per paura. Qualcuno perchè daccordo.

    Comodità perchè, e mi baso unicamente su quello che leggo nei vari social networks, “qualsiasi porcata faccia questo governo di banchieri usurai sarà sempre meglio del nano”.
    Altri hanno paura perchè se apri bocca diventi automaticamente antisemita, la solita storia insomma…

    Faccio un piccolo esempio molto rappresentativo:
    Qualche giorno fa mi ritrovo a mia insaputa iscritto a un gruppo su Facebook, “Israele e USA per la pace”. Prima di cancellarmi come faccio con qualsiasi gruppo in cui mi fanno entrare senza permesso scrivo “chi cazzo mi ha fatto entrare qua?”
    La risposta secondo te è stata 1) “perchè?” 2) “non sei daccordo?” o 3)”sei antisemita?”

    Esatto! la risposta giusta è la 3 naturalmente :-)

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