Ci si aspetterebbe che dei presumibilmente “espliciti”critici di Stati Uniti e Israele rappresentino l’antitesi di qualsiasi politica estera congiunta USA-israeliana, soprattutto quando si tratta dei grandi massacri di arabi per espandere l’egemonia occidentale in Medio Oriente. Eppure, la Fratellanza musulmana egiziana ha fatto l’esatto contrario, dopo una lunga campagna di finto anti-americanismo e di finta propaganda anti-israeliana, durante la corsa presidenziale egiziana la Fratellanza musulmana ha aderito alla richiesta di statunitensi, europei ed israeliani per l’intervento “internazionale” in Siria.
Il ministro della difesa israeliano Ehud Barak ha recentemente chiesto un intervento internazionale in Siria, citando il presunto massacro di Houla, cosa riecheggiata in Egitto dal portavoce dei Fratelli musulmani Mahmoud Ghozlan, che ha dichiarato la stessa cosa. Il ramo siriano della Fratellanza musulmana vi è coinvolta pesantemente, guidando di fatto la violenza settaria sostenuta da Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita e Qatar che sta devastando la Siria da oltre un anno.


