mag 312012
 


Ci si aspetterebbe che dei presumibilmente “espliciti”critici di Stati Uniti e Israele rappresentino l’antitesi di qualsiasi politica estera congiunta USA-israeliana, soprattutto quando si tratta dei grandi massacri di arabi per espandere l’egemonia occidentale in Medio Oriente. Eppure, la Fratellanza musulmana egiziana ha fatto l’esatto contrario, dopo una lunga campagna di finto anti-americanismo e di finta propaganda anti-israeliana, durante la corsa presidenziale egiziana la Fratellanza musulmana ha aderito alla richiesta di statunitensi, europei ed israeliani per l’intervento  “internazionale” in Siria.
Il ministro della difesa israeliano Ehud Barak ha recentemente chiesto un intervento internazionale in Siria, citando il presunto massacro di Houla, cosa riecheggiata in Egitto dal portavoce dei Fratelli musulmani Mahmoud Ghozlan, che ha dichiarato la stessa cosa. Il ramo siriano della Fratellanza musulmana vi è coinvolta pesantemente, guidando di fatto la violenza settaria sostenuta da Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita e Qatar che sta devastando la Siria da oltre un anno.

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mag 302012
 

I governi fantoccio d’Europa  diretti da Gran Bretagna, Israele, Usa si offrono per entrare in guerra contro Siria, Iran, ben sapendo che trascineranno dentro anche la  Russia e la  Cina.  E’ un piano suicida, scellerato, già programmato  e dato per scontato dai dominanti. L’incendio dell’Europa e del medio Oriente servirà a far collassare le civiltà europee nell’estremo tentativo di salvare la macchina infernale della speculazione  finanziario bancaria basata sul dollaro e sulla sterlina oltre che sulla soppraffazione militare..

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mag 302012
 

Alleanza saudita-qatariana-israeliana con l’obiettivo di silurare una eventuale intesa russo-statunitense sulla Siria
Una personalità bene informata sul dossier delle relazioni inter-arabe, perché vicina ai Servizi di informazione russi dipendenti dal Ministero degli Affari Esteri, ha affermato che i recenti pourparler russo-statunitensi hanno realizzato una sorta di intesa tra il presidente Medvedev e il presidente Obama sul futuro della crisi siriana. Secondo questa fonte, il presidente russo è stato chiarissimo su questa questione durante il Summit di Seul, dove ha precisato la posizione della Federazione russa, sia agli Stati Uniti che alle altre Potenze mondiali che considerano oramai le vicende siriane come parte integrante degli affari interni della NATO.

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mag 292012
 

Osservatori ONU a Hula, Siria, sulla scena del massacro di 130 civili tra cui decine di bambini.
Nella prima dichiarazione dopo l’eccidio, il portavoce ONU assegna la responsabilità alle bande armate dei ribelli. Successivamente il capo degli osservatori dichiara che è stato il Regime di Assad. Poi, in videoconferenza con il Consiglio di Sicurezza, il capo, si corregge è afferma che non tutto è chiaro giacchè tutte le vittime sono state uccise non dai bombardamenti dell’esercito, ma da colpi ravvicinati a bruciapelo e a coltellate. Tecnica collaudata dei ribelli. 

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mag 282012
 

Quel che è certo è che da mesi la violenza più atroce e incredibile (settaria?) in Siria ha corso comune. Quel che è certo l’orrore di molti bambini e adulti trucidati, a Hula, in Siria. Un atto diabolico. Dolorosissimi i video (con ambientazioni diversificate) che mostrano quei piccoli corpi. Ma sugli autori del massacro e sulle dinamiche le versioni sono come al solito opposte. Le fonti dell’opposizione li attribuiscono all’esercito. Il regime siriano nega ogni responsabilità, annuncia un’inchiesta di tre giorni e sostiene che l’attacco armato è stato portato invece da “armati antigovernativi”.

Anche il centro di informazioni cattolico della provincia di Homs Vox Clamantis dà una versione ben diversa da quella dei media internazionali.

Per quanto non ci siano conferme del coinvolgimento dell’esercito siriano nell’attacco, i media internazionali e i leader si sono precipitati ad accusare il regime e a chiedere un intervento internazionale forte, e così la stessa opposizione siriana, con il cosiddetto Esercito libero che si ritiene ormai libero da ogni vincolo di cessate il fuoco chiesto dal piano Annan). Un’occasione davvero utile, perla Clinton come per il Qatar. Dunque il chiedersi “cui prodest” non è peregrino.

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mag 282012
 

Il 25.mo vertice della NATO non è riuscito a rispondere alla domanda assillante che ossessiona l’Organizzazione dal crollo dell’Unione Sovietica: come può essere utile ai suoi membri, oltre a  Regno Unito e USA? Esclusa ogni domanda sul massacro di 160000 libici o sulla cancellazione dell’attacco alla Siria, i capi di Stato e di governo hanno appena ricevuto l’ordine di finanziare il complesso militare-industriale degli Stati Uniti.

Ufficialmente doveva rispondere a tre domande principali:
Come controllare l’Asia centrale?
Come essere più efficiente con dei budget limitati dalla crisi finanziaria?
Come schierare un sistema offensivo missilistico contro la Russia e la Cina?
La scelta di Chicago per il vertice si spiega con il fatto che è la città di origine del presidente Barack Obama, e perché è ora amministrata dal falco Emanuel Rahm, ufficiale dell’esercito israeliano.
Un comitato ospitante è stato formato dal Gruppo Bilderberg [1] intorno alla presidente del NDI / NED [2] Madeleine Albright e a John H. Bryan, amministratore delegato di Goldman Sachs.
All’esterno della sala conferenze, non mancavano i gruppi militanti manifestare contro l’Alleanza [3]. Questa turbolenza ha causato problemi di ordine pubblico al comune, e ha danneggiato l’immagine del vertice. Tuttavia, la NATO ha utilizzato l’inconveniente per occupare la stampa, mentre i giornalisti si sono concentrati sugli eccessi della polizia all’esterno della sala conferenze [4], i capi di Stato e di governo potevano discutere in segreto dei loro accordi.

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mag 282012
 

Dopo anni di vita all’ombra di un attacco militare israeliano, l’Iran sta ormai apertamente contemplando l’idea di un attacco preventivo, preso atto che Israele sta preparando un attacco agli impianti nucleari iraniani. Citando un diritto di autodifesa preventiva, la tesi iraniana è che invece di aspettare che sia il suo avversario sionista a fare la prima mossa, l’Iran dovrebbe passare subito all’offensiva e neutralizzare la possibilità che Israele porti a termine il suo progetto.Il piano iraniano di un attacco preventivo a Israele è perfettamente legale dal punto di vista del diritto internazionale, secondo molti analisti politici di Teheran specializzati  negli affari esteri dell’Iran. “Secondo la Carta delle Nazioni Unite, l’Iran ha il diritto naturale di autodifesa che in questo caso si traduce nel diritto di rispondere al pericolo chiaro e presente di un attacco imminente da parte dello Stato di Israele, in chiara violazione del diritto internazionale“,

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mag 272012
 

Tutto ciò che ci dicono sulla rivoluzione in Siria é una grande menzogna. Ecco le dettagliate prove di come la Nato stia architettando una fantomatica ribellione popolare per muover guerra ed invadere l’ennesimo stato medio-orientale, il tutto all’ombra dell’opinione pubblica, incantata per l’ennesima volta dalla sconcertante disinformazione, orchestrata ad-hoc su scala planetaria.

Come prima cosa va detto che tutte le informazioni ufficiali sulla ribellione in Siria hanno essenzialmente un’unica fonte:L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani.(A questo link, puoi verificare tu stesso, come un articolo tratto da sito del tg1, preso ad esempio, citi esattamente questa fonte.)

Ogni qualvolta telegiornali, quotidiani e siti d’informazione istituzionale non citano direttamente l’Osservatorio Siriano, l’origine delle informazione viene fatto risalire alle più svariate agenzie di stampa internazionale: Ma chi pensate che fornisca le informazioni a tutte le agenzie di stampa del mondo, sia occidentali che arabe? Proprio l’Osservatorio Siriano.

Ma cos’é esattamente questo Osservatorio Siriano? É una sola persona, che vive a Coventry, in Inghilterra, e riceve via telefono dalla Siria le varie informazioni che poi rigira agli organi di stampa. Tutte le informazioni che provengono dalla Siria vengono filtrate da un solo uomo e poi riportate al mondo; chi ci assicura che Rami Abdulraham, questo é il suo nome, non sia controllato da nessuno? Una sola fonte per una intera paese é sintomatica di informazione manipolata. Proprio come in Corea Del Nord c’è solo una televisione di stato, così noi sappiamo ciò che accade in Siria da un’unica persona. (A questo link, il comunicato stampa della Reuters che confessa di ricevere tutte le notizie sulla Siria da Abdulraham). In questa foto si può vedere il suo volto:

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