giu 082012
 

SAS -Special Air Service- e altre forze speciali della NATO segnalate in Siria.

Il Daily Star riporta che SAS, Special Operation Service, e agenti dei servizi di intelligence straniera M16 del Regno Unito stanno operando in Siria. Questo rende ufficiale ciò che nsnbc ed altri media non statali o privati hanno scritto per mesi. Il Daily Star aggiunge che altri stati, tra cui Turchia, Francia e “forse” gli Stati Uniti stanno operando in Siria.

Un informatore e ufficiale di grado elevato delle Special Operation Forces degli Stati Uniti di stanza a Ft. Bragg, Carolina del Nord, già nell’agosto 2011 svelò che gli Stati Uniti avevano schierato le Special Forces insieme ad altre forze speciali degli stati membri della NATO in Siria. L’ufficiale si era disincantato riguardo all’espansionismo sempre più aggressivo della NATO e degli Stati Uniti, dichiarando che le forze speciali venivano schierate in supporto alle organizzazioni di terroristi che sono ufficialmente nella lista delle organizzazioni e dei terroristi ricercati dagli Stati Uniti.

L’ufficiale, sempre nel 2011, dichiarava che gli USA si stavano attivamente preparando per una guerra in Siria, Libano e Iran, che le forze speciali degli Stati Uniti erano sul suolo siriano, supervisionando e collaborando con soldati armati dei Fratelli musulmani, il Gruppo di lotta libico islamico associato ad Al-Qaeda, e una schiera di altre organizzazioni terroristiche. L’ufficiale ha inoltre dichiarato che l’addestramento dei soldati stranieri e l’intera “operazione” sono pianificati ed eseguiti secondo le linee guida di una Circolare di addestramento delle forze speciali per agenti e soldati stranieri, chiamata TC 18-01. La circolare di addestramento è stata pubblicata interamente in un articolo di nsnbc. Quando si compara l’evoluzione della crisi in Siria con il manuale di addestramento non convenzionale in strategie di guerra moderne diventa evidente che lo sviluppo della crisi in Siria è stato cinicamente pianificato ed eseguito da potenze straniere.

I più importanti servizi di informazione occidentali hanno per più di un anno trascurato numerosi testimoni, esperti e report degli analisti sulla presenza delle forze speciali in Siria. Il fatto che i report sulle forze speciali vengano pubblicati ora è probabilmente una manipolazione del più ampio pubblico verso l’accettazione o addirittura la richiesta di un più ampio intervento militare con il pretesto dei principi umanitari. Il Daily Star riporta in quest’ordine che le forze speciali sono in Siria per

·         Aiutare a proteggere i rifugiati in Siria lungo il confine

·         Aiutare i gruppi armati in Siria

·         Usare computer e radio satellitari ultra moderni che possono immediatamente inviare foto e dettagli dei rifugiati e dell’esercito siriano al minimo accenno di sviluppo della situazione.

Secondo il Daily Star una fonte attendibile della Whitehall, apparato governativo britannico, ha dichiarato che “ci sono ragazzi nell’unità di comunicazione che sono segnalatori che possono portarsi avanti e farsi coinvolgere in combattimenti corpo a corpo”. La stessa fonte ha inoltre affermato che i “rifugi sicuri” saranno probabilmente posizionati vicino aree facilmente accessibili ed anche a breve distanza dai punti problematici.

Tra i punti problematici sono menzionati Krak Des Chevaliers, a circa 40 km ad ovest di Homs, vicino al confine con il Libano, As Suwayda, vicino al confine con la Giordania e Jisr al-Shughour vicino al confine turco.

I “punti problematici” menzionati dalla fonte della Whitehall non sorprendentemente sono nelle stesse aree che sia l’autore di questo articolo sia altri analisti hanno identificato con i corridoi per le infiltrazioni di insorti, armi e logistica da Libano, Giordania, Turchia già mesi fa. Non c’è prova più chiara del fatto che l’operato delle forze speciali della NATO in Siria è necessario per stabilire che la crisi in Siria è fomentata da potenze straniere è che non è interna alla Siria e ai siriani, ma il fatto che i corridoi che tempo fa sono stati identificati dagli analisti come per mercenari stranieri e forze speciali sono ora dichiarati come “punti problematici” dovrebbero confermare i dubbi di chi pensa che la Siria sia la vittima di un’aggressione illegale pianificata, fomentata ed eseguita da e sotto il controllo della NATO.

Cosa estremamente importante dell’articolo del Daily Star è che desensibilizza il lettore sull’operato illegale della NATO all’interno della Siria, che è un crimine che cade entro i Principi di Norimberga, mentre l’articolo, come prova del contrario, afferma che il massacro di Al-Houla è stato perpetrato dall’esercito siriano. Mentre la prova porta a pensare ad un cinico e freddo attacco alle famiglie che erano contro l’insurrezione dei sostenitori del governo siriano, mentre il mentre il massacro potrebbe molto probabilmente essere una tipica operazione di “falsa bandiera” della NATO per provocare il richiamo di un intervento militare, il Daily Star indirizza i crimini di guerra, le gravi violazioni del territorio siriano e la non dichiarata guerra sotto la guida della SAS stabilendo campi sicuri in Siria. Se le forze speciali della NATO stabiliscono invece campi sicuri per i civili, sarebbe per gli scopi dei PR di coprire i “sicuri campi dei terroristi che stabilisce per i mercenari della NATO”

Il fatto che il pubblico occidentale venga desensibilizzato con rispetto nei confronti dei “loro ragazzi” impiegati in Siria è un’indicazione in più perché si aspetti un serio intervento militare in un futuro prossimo, al più tardi tra fine agosto e inizio settembre di quest’anno. Il tentativo della Lega Araba di far cessare a Nilesat e Arabsat di portare segnali sui loro satelliti è un’indicazione in più di una guerra imminente e di maggiori sforzi di propaganda. Un controllo assoluto dell’immagine è parte integrante del moderno sistema di guerra della NATO.

Le forze speciali non solo sono coinvolte nel supporto, nella logistica e nel combattimento, ma anche nel terrore contro il governo e i civili siriani. Una delle importanti funzioni delle forze speciali in Siria sarà la preparazione di attacchi aerotrasportati, i preparativi per l’individuazione di difese aeree, installazioni dell’aeronautica, comunicazioni e sistemi missilistici.

Il fatto che lo stato siriano, il governo, le forze di sicurezza come anche i siriani abbiano resistito per più di un anno ad un attacco cinico e criminale rende fortemente improbabile che la NATO possa destabilizzare lo stato tanto da portare il desiderato cambio di regime senza un manifesto intervento militare e senza l’utilizzo dell’Air Force e del Cruise Missiles.

Un cambio di regime in Siria non avrebbe nessun’altra funzione se non quella di destabilizzare la Siria tanto da farla cadere e degenerare in una continua guerra civile, una guerra civile stile Libano per il prossimo decennio. Lo scopo definitivo per l’intera campagna è di destabilizzare la Siria e il Libano così che un attacco sull’Iran sarebbe realizzabile agli occhi degli strateghi della NATO. La recente attivazione da parte della NATO dello scudo anti missilistico è molto probabilmente deciso con l’aspettativa di impedire alla Russia di intervenire senza dover considerare il rischio di essere presa da mira da un primo attacco nucleare della NATO.

Dopo aver fallito il tentativo di gettare la Siria in una lunga guerra civile per un anno, l’unica opzione per la NATO che rimane, tuttavia, sembra essere un manifesto attacco militare alla Siria. Un attacco che avrebbe probabilmente molto più di conseguenze regionali, indipendentemente da quanto minacciosa possa sembrare la potenzialità del primo attacco della NATO contro la Russia

Articolo originale NSNBC

tradotto per il blog da Mara Mennella

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