mag 122013
 

Israele invia veicoli militari in Siria per raccogliere i terroristi feriti di al-Qaida coinvolti nella lotta contro l’esercito siriano, prima di rimetterli in sesto e inviarli di nuovo in battaglia, un altro esempio sorprendente di come lo Stato sionista collabori con i suoi presunti nemici giurati per rovesciare il presidente Bashar al-Assad. Questa non è una pretesa dei media statali iraniani o siriani, ma viene tranquillamente ammesso in un pezzo del sito fermamente pro-Israele DEBKAfile.

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mar 052013
 

La presidente Cristina Kirchner fa infuriare i sionisti, perché l’Argentina e l’Iran hanno concordato una commissione congiunta d’inchiesta sull’attentato del 1994 contro il centro ebraico AMIA, che Israele attribuisce a qualsiasi costo all’Iran. La situazione è abbastanza unica e può essere spiegata solo se Obama ha incoraggiato l’Argentina a rivolgersi risolutamente all’Iran. Il presidente Obama su questo tema sostiene un’ampia offensiva contro Israele. Tenendo conto del fatto che sembra  negoziare con l’Iran, la Russia e la Siria una Jalta per ridurre in modo permanente l’influenza in Medio Oriente d’Israele, la cui situazione è estremamente pericolosa, e non si può che applaudire al coraggio e all’audacia del presidente degli Stati Uniti. L’ultimo presidente degli Stati Uniti ad avere affrontato Israele fu J. F. Kennedy…

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feb 012013
 

Israele ha condotto dei raid aerei in Siria sulla base di “sospetti” trasferimenti di armi chimiche, in flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite, del diritto internazionale e della sovranità della Siria. The Guardian nel suo articolo “Israele compie un raid aereo sulla Siria“, afferma: “Gli aerei da guerra israeliani hanno attaccato un obiettivo vicino al confine siriano-libanese, dopo che da diversi giorni crescevano gli avvertimenti dei funzionari del governo sui depositi di armi della Siria.” Ha inoltre continuato: “Israele ha avvertito pubblicamente che avrebbe effettuato un’azione militare per impedire che le armi chimiche del regime siriano  cadano nelle mani di Hezbollah, in Libano, o dei “jihadisti globali” che combattono in Siria. L’intelligence militare israeliana dice che monitorava continuamente via satellite la zona in cui possibili convogli trasportano armi.”
In realtà, questi “jihaidisti globali” sono armati e finanziati da Stati Uniti, Arabia Saudita e Israele almeno dal 2007.

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dic 042012
 

Non c’è un attimo di tregua nel documentario probatorio di Emad Burnat e Guy Davidi, “5 telecamere distrutte”, che ripercorre lo scontro nel villaggio palestinese della Cisgiordania Bil’in.

I soldati arrivano nel cuore della notte. Tirano calci, rompono, distruggono. Fanno irruzione in una casa svegliando bruscamente gli abitanti, inclusi bambini e neonati. Un ufficiale tira fuori un documento dettagliato e proclama: “Questa casa viene dichiarata ‘zona militare chiusa’”. Legge l’ordine – in ebraico e a voce alta – alla famiglia in pigiama, ancora intontita dal sonno.

Questo giovane uomo ha completato con successo il suo addestramento da ufficiale. Forse crede persino, nel profondo, che qualcuno debba pur fare questo sporco lavoro. E legge ad alta voce il comando unicamente per giustificare il fatto che al capofamiglia, Emad Burnat, sia stato vietato di filmare l’evento con la sua videocamera.

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nov 222012
 

fonte SegnaleZero

Quella che segue è una serie di testimonianze dell’attacco subito in questi giorni dai civili di Gaza. Ringrazio Adriana Zega e gli altri cooperanti delle ONG impegnate nella Striscia per avermi spedito il report, che prego tutti di leggere con la massima attenzione. E’ un documento molto importante per capire la situazione attuale.

“Siamo al settimo giorno dell’attacco più violento e brutale condotto da Israele dall’operazione Piombo Fuso. Continua il massacro dei civili e i bombardamenti sulla popolazione di Gaza imprigionata dall’assedio illegale. A Gaza i boati dei bombardamenti scandiscono le giornate e le notti insonni della gente rinchiusa nelle case. Il cielo è invaso dal rumore costante dei droni e dei caccia F16 che sorvolano in continuazione tutta la Striscia con il loro carico di distruzione, e dal mare arrivano i colpi dell’artiglieria delle navi militari.
L’aviazione israeliana ha condotto oltre 1600 bombardamenti, centinaia gli spari dalle navi della marina militare. A Gaza, dove metà della popolazione ha meno di 14 anni, colpire i civili significa colpire i bambini. Sono 117 le vittime del massacro dei palestinesi a Gaza, la gran parte civili, tra questi almeno 25 bambini sotto i 16 anni. Oltre 1000 le persone ferite, tra cui più di 252 bambini.

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nov 202012
 

Mi sembra doveroso pubblicare il post di Piergiorgio Odifreddi che nel suo blog aveva attaccato duramente e giustamente Israele e che La Repubblica, quotidiano filosionista per eccellenza, ha prontamente censurato

***

Uno dei crimini più efferati dell’occupazione nazista in Italia fu la strage delle Fosse Ardeatine. Il 24 maggio 1944 i tedeschi “giustiziarono”, secondo il loro rudimentale concetto di giustizia, 335 italiani in rappresaglia per l’attentato di via Rasella compiuto dalla resistenza partigiana il 23 maggio, nel quale avevano perso la vita 32 militari delle truppe di occupazione. A istituire la versione moderna della “legge del taglione”, che sostituiva la proporzione uno a uno del motto “occhio per occhio, dente per dente” con una proporzione di dieci a uno, fu Hitler in persona.

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nov 192012
 

Quanto è malata la mentalità delle forze armate sioniste che occupano illegalmente i Territori palestinesi? Il Senato americano ha approvato all’unanimità una risoluzione che attesta la piena solidarietà e sostegno allo stato terrorista di Israele e al suo “diritto di agire per autodifesa per proteggere i suoi cittadini da atti di terrorismo”. La risoluzione (S.RES 599), presentata dai senatori ultrasionisti Kirsten Gillibrand (D-NY) e Mark Kirk (R-IL), è stata cofirmata da 62 senatori di entrambi gli schieramenti per “esprimere la nostra solidarietà con Israele per il riprorevole ed indiscriminato lancio di missili da parte di Hamas e della Jihad”.

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nov 032012
 

Bisogna ammettere che non gli manca la fantasia. Da mesi, anzi da anni, ci si attende quale scusa definitiva, o “pistola fumante” (come piace dire ai “cowboy”), salterà fuori per giustificare una guerra all’Iran (quanto al “dichiarare”, la guerra ormai non la si dichiara ufficialmente più a nessuno, altrimenti gli si dovrebbe riconoscere almeno la dignità del “nemico” stabilita dal diritto internazionale, il quale recepisce a sua volta una “etica della guerra”).

Ne abbiamo già sentite di tutti i colori, dalle “armi di distruzione di massa” al “nucleare iraniano” (di per sé “terrificante”), dal sostegno al “terrorismo” (o a Chavez, il che è lo stesso) ai “diritti umani violati”. E questo mentre fior di (giovani) scienziati iraniani – sull’esempio iracheno – vengono uccisi da sicari armati dall’occidente. Ma di questo non si deve parlare, mentre si elevano lodi alla “scienza” come una sorta di divinità laica.

Sull’onda di simili “infamanti” accuse, uno poteva immaginarsi chissà quali altri ‘conigli’ sarebbero saltati fuori dal cilindro dello Zio Sam, notoriamente ricco di trovate ad effetto.

Ma quest’accusa davvero le supera tutte o quasi, perché peggio ci potrebbe essere solo quella di aver diffuso nel mondo la lebbra o il colera.

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