mag 032013
 

La decisione dell’Unione europea di sostituire l’embargo sulle esportazioni di energia del governo siriano con l’importazione di petrolio dell”opposizione armata’ è un’altra flagrante violazione del diritto internazionale. Viola la dichiarazione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1962 sulla sovranità permanente sulle risorse naturali, ed è l’ennesima violazione della Dichiarazione delle Nazioni Unite del 1981 sull’inammissibilità dell’intervento e l’ingerenza negli affari interni degli Stati. Ma è molto più di una violazione tecnica della legge. Segna la discesa della civiltà nella barbarie. Londra e Parigi, più di Washington, sono in prima linea nell’aggressione contro la Siria.  Nonostante il fatto che sia stato ora confermato dalla maggior parte dei media, che l”opposizione  siriana’ è al-Qaida, Londra e Parigi persistono nella loro follia di armare i terroristi, utilizzando l’argomento spurio che se non armano i ‘moderati’, gli ‘estremisti’ occuperebbero il Paese. Tuttavia, nelle parole delNew York Times‘in nessuna parte controllata dai ribelli in Siria, c’è una forza combattente laica degna di questo nome‘. [1] Il fatto che i “ribelli” siriani sono di fatto al-Qaida, è stata anche ammessa dal bellicista quotidiano franceseLe Monde. [2] Così, Parigi e Londra  spingono all’ulteriore armamento di al-Qaida e alla legalizzazione del commercio petrolifero con i terroristi jihadisti. In parole povere questo significa che la rete terroristica nota al mondo come al-Qaida sarà presto uno dei partner dell’UE nel business del petrolio. Un nuovo assurdo capitolo nell’era del terrore sta per aprirsi.

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apr 162013
 

E vai! Ancora una volta gli Usa amplificano la loro maniacale dimostrazione dell’impotenza attraverso la quale applicano il teorema del terrorismo internazionale anche in casa loro. Nel 2001 ci fu l’attentato alle torri gemelle accusando ingiustamente una persona a libra paga dei servizi segreti Usa e al contempo legiferando regole che hanno fatto degli Usa gli Stati Uniti Sovietici Occidentali. Il dubbio, il complotto, gli assassini preorganizzati dalla Casa Bianca hanno reso questo paese più pericoloso di una cittadina di frontiera messicana o di altra zona di guerra nel mondo. Nessun americano o abitante del mondo è sicuro in quella terra, basta il semplice sospetto, anche velato, di simpatizzare, di aver detto qualcosa contro il regime americano che sei subito intercettato, imprigionato e torturato (Guatanamo, Egitto, Kossovo, Albania) per farti parlare.
Il caso di Abu Omar dovrebbe insegnare che dopo un anno ti prigione e di torture e senza scuse è stato liberato.

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apr 072013
 

Avanza la candidatura di Emma Bonino alla presidenza della Repubblica. Secondo voci indiscrete e pronostici, forse azzardati, la storicapasionaria radicale starebbe sopravanzando personaggi di peso quali Romano Prodi, Massimo D’Alema e Giuliano Amato, dati per sicuri competitori fino a qualche giorno fa. L’idea di una donna al Quirinale costituirebbe senz’altro una novità epocale nel panorama politico del nostro Paese e, analogamente alla trovata “pubblicitaria” di Barack Obama nel 2008, anche in questo caso tutti sarebbero trascinati dall’ondata emozionale del classico evento di rottura. Purtroppo però, così come per Obama, anche nel caso della leader radicale si tratterebbe di una rottura esclusivamente formale, di una “svolta” nel quadro di quel sensazionalismo che sta pericolosamente oscurando la sostanza della politica, cioè l’architrave classico del modo di intendere e costruire la società, un tempo basato sui tre pilastri delle effettive competenze, delle capacità amministrative e della visione strategica.

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mar 132013
 

Per la serie “oggi le comiche”, dagli Stati Uniti giunge la seguente “sconcertante” notizia: “Coltelli riammessi sui voli Usa: compagnie aeree in rivolta”.

Ma ripercorriamo cos’è successo negli aeroporti dopo i fatidici “attentati” dell’11 settembre 2001. Prima cominciarono a sequestrare i coltellini, le lamette e quasi tutti gli oggetti metallici (si sono salvate miracolosamente le chiavi di casa); poi passarono ai tubetti del dentifricio, allo shampoo e alle bottigliette d’acqua. Sinceramente, fino a quel farsesco provvedimento pensavo che le uniche “bombe ad acqua” fossero i gavettoni di Ferragosto, ma l’industria della psicosi mondiale è riuscita a far credere di tutto e di più, anche che fosse possibile far saltare in aria un aereo mettendosi qualche diavoleria nelle scarpe da ginnastica o nelle mutande.

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gen 082013
 

“Il segretario alla difesa USA Leon Panetta ha detto che le sempre più esigue forze dovrebbero essere concentrate per impedire ad al-Qaida … di riconquistare sostegno nelle nazioni distrutte dalla guerra”.

Quando abbiamo combattuto contro i terroristi e quando li abbiamo messi sul libro paga statunitense?
L’ipocrita politica estera di Barack Obama è identica a quella dei suoi due predecessori Bush il  Minorato e Squallido Jefferson Clinton. Tutti e tre, in qualche modo, sono riusciti a convertire i “mujahidin” alleati di Ronald Reagan (originariamente chiamati “combattenti per la libertà”) in terroristi, giusto il tempo di far ripartire il brillante piano di guerra mondiale limitata del Pentagono, prima che Obama convertisse i mujahidin (“al-Qaida“) di nuovo in nostri alleati in Libia e Siria. I mujahidin di al-Qaida hanno sempre lavorato a libro paga statunitense, anche quando facevano esplodere le nostre strutture estere e contribuivano a demolire luoghi di interesse statunitense.

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dic 282012
 

La maggiore tragedia geopolitica del 2012 è destinata ad essere la maggiore tragedia geopolitica del 2013: lo stupro della Siria.

Come di tanto in tanto vado a rileggere i miei passaggi preferiti di Hemingway, recentemente mi sono riguardato alcuni filmati che ho fatto anni fa nel bazar di Aleppo – il più straordinario tra i bazar del medio oriente. E’ stata come una coltellata nella schiena: ero così affascinato dall’architettura del bazar e dai suoi commercianti. Settimane fa quasi tutto quel bazaar – cuore pulsante di Aleppo da secoli – è stato incendiato e distrutto dai “ribelli” del cosiddetto Esercito Siriano Libero (Free Syrian Army).

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nov 202012
 

Totalmente sconosciuto al grande pubblico internazionale solo una settimana fa, Sheikh Moaz al-Khatib è stato nominato presidente della Coalizione nazionale siriana, che rappresenta l’opposizione  filo-occidentale al governo di Damasco. Descritto da una intensa campagna di pubbliche relazioni come un’alta personalità morale senza legami partigiani o economici, in realtà è sia un membro dei Fratelli musulmani che un dipendente della compagnia petrolifera Shell.

La frammentazione dell’esercito dell’opposizione siriana riflette i conflitti tra gli Stati che cercano un “cambio di regime” a Damasco. Particolarmente noto è il Consiglio Nazionale (CNS), anche noto come Consiglio di Istanbul perché è stato creato lì. Controllato con pugno mano di ferro dal DGSE francese e finanziato dal Qatar. I suoi membri, che hanno avuto il diritto di soggiornare in Francia e varie agevolazioni, sono costantemente messi sotto pressione dai servizi segreti che gli dettano qualsiasi intervento. Il Comitato di Coordinamento Locale (CCL) è formato da civili locali che sostengono la lotta armata. Infine, l’Esercito libero siriano (ELS), inquadrato principalmente dalla Turchia, incorpora la maggior parte dei combattenti, tra cui le brigate di al-Qaida.

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nov 122012
 

Federico Dal Cortivo intervista il Prof Attilio Folliero, politologo residente a Caracas.

Prima di rispondere alle domande, mi permetto una premessa. Io vivo lontano dall’Italia da dieci anni; ovviamente, ho sempre seguito e continuo a seguire le vicende italiane attraverso i grandi media: i telegiornali “aggiustati”, i programmi come “Porta a Porta”, i grandi quotidiani… tutti interessati a mostrare sempre e solo una parte “della storia”. Recentemente, per esempio c’è stata a Teheran l’Assemblea dei Paesi non allineati, che praticamente in Italia è passata sottosilenzio, con poca informazione e quella poca passata era tutto meno che imparziale ed obiettiva… “I «non allineati» a Teheran fiera d’odio per l’Occidente”, per dirla con il titolo di un noto giornale nazionale italiano; non c’è nessun odio verso l’occidente da parte dei Paesi non allineati, ma questa è l’informazione che è costretto a leggere l’italiano medio.

Nell’antica Roma, quando stava per cadere l’impero, c’erano persone che vivevano come se niente stesse passando, continuando a fare banchetti ed orgie come al tempo del massimo splendore dell’impero… vennero travolti senza rendersi conto di quello che gli stava succedendo! La situazione italiana (e dell’occidente, dell’Europa e degli Stati Uniti) di oggi è praticamente la stessa che si viveva alla caduta dell’impero romano: molti continuano a vivere senza rendersi conto di quello che gli sta per accadere. I politici nostrani (tutti) litigano fra di loro sul sesso degli angeli, però la quasi totalità di loro guarda ancora estasiata agli USA ed alla sua politica neoliberista e guerrafondaia, come se gli USA fossero ancora la superpotenza uscita vincitrice della seconda guerra mondiale; questi politici non si rendono conto che gli USA sono sul bordo del tracollo, più o meno imminente, che condurrà alla fine dell’Unione. Fino a quando, ad esempio, il governo USA potrà sostenere un deficit giornaliero di oltre 4 miliardi di dollari? La Federal reserve, il banco centrale USA, recentemente ha deciso di comprare al Tesoro titoli di stato per 40 miliadi di dollari al mese, ossia stamperà ogni mese 40 miliardi di dollari! Senza questa misura, il ministro delle finanze Usa avrebbe dovuto annunciare al mondo che gli USA non possono pagare i debiti! Ma per quanto tempo potranno andare avanti stampando dollari? Che succederà al dollaro ed agli USA il giorno, ormai non tanto lontano, in cui il Ministro delle Finanze USA sarà costretto ad annunciare che non può pagare il debito? Queste sono le domande a cui dovrebbero rispondere i politici nostrani che guardano al mito americano!

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