apr 232012
 

Giocare con la dinamite e la guerra nucleare nei Balcani

In uno degli annunci più bizzarri della politica estera della bizzarra amministrazione Obama, la segretaria di Stata degli USA Hillary Clinton, ha annunciato che Washington ‘aiuterà’ il Kosovo ad aderire alla NATO e all’Unione europea. Ha fatto la promessa dopo un recente incontro a Washington con il Primo Ministro del Kosovo Hashim Thaci, dove ha elogiato i progressi del suo governo nel progredire verso “l’integrazione e lo sviluppo economico europeo”. [1]
Il suo annuncio ha senza dubbio causato seri maldipancia tra i funzionari governativi e militari delle varie capitali europee della NATO. Pochi comprendono la pazzia del piano della Clinton nel spingere il Kosovo nella NATO e nell’UE.

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mag 302011
 

Solo Enrico Mentana ha detto una cosa sensata riguardo Mladic:

Sto ancora aspettando un resoconto reale delle fosse comuni che dovrebbero documentare la pulizia etnica di Milošević ai danni dei kosovari. Intanto però, con il beneplacito della comunità internazionale, al vertice del nuovo Kosovo ci sono trafficanti di armi e droga. Bombardammo Belgrado in nome della «guerra giusta», dell’aiuto umanitario, della Missione Arcobaleno…

Di seguito capiremo perchè

Ricordate, con il pretesto della presunta strage di Sebrenica gli USA hanno messo le mani sul cuore indomito dell’Europa facendo scoppiare e poi disgregando la Yugoslavia. Il piano perverso si sarebbe poi concluso con il terrificante bombardamento con proiettili all’uranio impoverito di Belgrado. L’epilogo arriva con il distacco forzato del Kossowo e la sua annessione all’impero USA che ha provveduto ad installare qui la più grande base navale del Mediterraneo…

Link: http://sitoaurora.altervista.org/Eurasia/Balkanija54.htm

De-Construct 12 agosto 2009
Traduzione di Freebooter

Dopo 14 anni che investigo i fatti che ebbero luogo a Srebrenica nel 1995 posso attestare che in quella enclave non vi è stato nessun genocidio di musulmani — il mito sul massacro di musulmani è stato inventato dallo scomparso leader di guerra musulmano bosniaco Alija Izetbegovic e dall’allora presidente USA Bill Clinton“, ha affermato in una esclusiva intervista alla stampa quotidiana di Belgrado il ricercatore svizzero Alexander Dorin, autore del libro Srebrenica — La storia del razzismo da salotto.
Ha aggiunto che, contrariamente alla mitologia popolare che ancora domina i media mainstream occidentali, i musulmani che persero la vita a Srebrenica erano degli uomini cresciuti piuttosto che dei “ragazzi“, e sono stati colpiti mentre combattevano contro l’esercito serbo bosniaco. Il che, come osserva, non può essere in nessun modo uguagliato ad un massacro, per non parlare di “genocidio“.
- Dopo molti anni che investigo gli eventi bellici a ed attorno a Srebrenica, ho raggiunto la conclusione definitiva che non vi fu nessun genocidio. Nel luglio del 1995, mentre la città veniva conquistata dalle forze serbe, persero la vita circa 2.000 musulmani — non 8.000 come pretende la macchina della propaganda musulmano bosniaca, con il sostegno di certi politici e media occidentali. Quei 2.000 caddero in battaglia contro l’esercito serbo, mentre stava sfondando verso Tuzla. Il “genocidio di Srebrenica” è un’invenzione di Izetbegovic e Clinton, – ha dichiarato Dorin.

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