giu 022012
 

Leggo con stupore che alla richiesta più che legittima del Codacons di render note le spese per la parata odierna, il quirinale ha risposto picche con una motivazione che sfiora, anzi supera, il ridicolo

“i documenti di cui viene richiesta l’ostensione dovrebbero essere esclusi perchè <inaccessibili>, per motivi attinenti alla sicurezza, alla difesa nazionale, all’esercizio della sovranità nazionale ed alla continuità e alla correttezza delle relazioni internazionali”

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mag 062012
 

L’era giurassica sbarca (il lunario) in Parlamento. Proprio quando la partitocrazia ladrona ha promesso, a modo suo, più trasparenza sui bilanci e meno finanziamenti pubblici. Come no. Basta credergli. Si sono persino impegnati ad approvare presunte nuove norme in tempi rapidi. Eppure il curatore fallimentare Mario Mario (in caduta libera nei sondaggi come l’infame maggioranza che lo sostiene) con un gran colpo tonante di culo nomina il bandito Giuliano Amato, 74 anni, l’inventore delle Fondazioni bancarie che oggi non pagano l’IMU (ex Ici), già collezionista di poltrone dal 1983 e pensionato d’oro (ogni mese incassa 31.411 euro. Dal 01.01.1998 incassa una pensione Inpdap da ex professore universitario di 12.518 euro netti al mese, cioè 22.048 euro lordi, che corrispondono esattamente a un totale annuo di 264.577 euro.

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apr 272012
 

Se si vuole analizzare l’attuale fase storica, pare assolutamente necessario comprendere l’origine e lo sviluppo di quel fenomeno, che a detta dei sacerdoti (economisti e giornalisti) che occupano il flusso d’informazione mainstream, è la causa di ogni male: il debito pubblico.

Per comprendere chiaramente il fenomeno è necessario individuarlo e definirlo correttamente.
Nel profluvio di interpretazioni mi è apparsa fulminante, concisa e quanto mai intelligente la definizione data dall’economista Vladimiro Giacché: il debito pubblico non è altro che trasferimento di ricchezze, sotto forma di stipendi ai dipendenti pubblici, interessi corrisposti ai risparmiatori,  prestazioni di welfare per i cittadini e appalti concessi ai privati per il funzionamento della macchina pubblicaIn altre parole,

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apr 092012
 

La notizia è di quelle che fanno saltare sulla sedia. Un avvocato di Cagliari, Paola Musu, ha sporto formale denuncia nei confronti di Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, tutti i ministri e tutti i membri del parlamento. 

I reati ravvisabili, come si legge nel documento protocollato e presentato presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari, sono:

- attentato contro l’integrità, l’indipendenza e l’unità dello Stato;

- associazioni sovversive; 

- attentato contro la Costituzione dello Stato;

- usurpazione di potere politico;

- attentato contro gli organi costituzionali;

- attentato contro i diritti politici del cittadino;

- cospirazione politica mediante accordo;

- cospirazione politica mediante associazione;

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apr 012012
 

Monti afferma che se l’Italia non è pronta alle sue riforme lui potrebbe lasciare. E così ripetono i suoi ministri i quali alla prima critica minacciano di ritornare ai loro precedenti incarichi. Ma se i professori tornano in classe, gli italiani possono tentare di riprendersi le aule parlamentari dando una bella lezioncina a questi zelanti educatori delle masse con la puzza di zolfo finanziario sotto il naso. Se non è un passo avanti è almeno un bel contrappasso.

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mar 262012
 

“Serio non è chi non ride: come mostra Pierrot, si può essere tristi e pagliacci”. Dice bene questa volta Marcello Veneziani col quale siamo pienamente d’accordo. Dopo aver sentito le fregnacce del Ministro Fornero nell’intervista a Report di ieri sera, le parole del giornalista mio “conterroneo” mi sono rimbalzate nel cervello come un refrain. Un rap tecnico da rapina che sfonda i neuroni e le tasche degli italiani. Frigna la Frignero che non vuole finire al cimitero ma ci manda velocemente tutti gli altri.  Stia tranquilla che ad ogni modo la proverbialità del camposanto gioca a suo favore, poichè si sa che l’erba cattiva non muore mai e lei non è, nell’aspetto e nel carattere, propriamente un giglio. Il suo pianto aristocratico però non la sgraverà dai gravi torti commessi, la povera gente ha smesso da tempi letterari di credere ai lucciconi dei ricchi e dei potenti che si commuovono per alleggerire la propria coscienza mentre alleggeriscono il portafoglio del popolo.

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