lug 242012
 

Nelle ultime ore stanno circolando insistentemente delle voci su un ipotetico piano di emergenza da parte del governo bancario che prevederebbe il blocco delle tredicesime per gli statali e per parte dei pensionati, tanto che la Confesercenti ha deciso di diramare preventivamente un comunicato stampa:

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lug 232012
 

È necessario liberarsi da un equivoco politico divenuto ormai senso comune, e dal quale dipendono un’infinità di conseguenze: quello di considerare la formazione dell’ Unione Europea come un processo di unificazione politica di tutti i popoli europei e di creazione di una “comunità di diritto” che garantisca pace, diritti e libertà a tutti i “cittadini” dell’Unione. Al contrario, l’Europa è stata fin dall’inizio pensata e costruita come spazio egemonico franco-tedesco.  Nel 1948 Adenauer aveva dichiarato: «Il futuro di tutta l’Europa dipende da uno stabile rapporto tra la Francia e la Germania». L’anno successivo replicava De Gaulle: «Io dico che occorre istituire l’Europa sulla base di un accordo tra francesi e tedeschi». Il trattato dell’Eliseo, firmato il 22 gennaio 1963 tra il Generale e Adenauer, segna la definitiva “riconciliazione” franco-tedesca.

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mag 282012
 

Il 25.mo vertice della NATO non è riuscito a rispondere alla domanda assillante che ossessiona l’Organizzazione dal crollo dell’Unione Sovietica: come può essere utile ai suoi membri, oltre a  Regno Unito e USA? Esclusa ogni domanda sul massacro di 160000 libici o sulla cancellazione dell’attacco alla Siria, i capi di Stato e di governo hanno appena ricevuto l’ordine di finanziare il complesso militare-industriale degli Stati Uniti.

Ufficialmente doveva rispondere a tre domande principali:
Come controllare l’Asia centrale?
Come essere più efficiente con dei budget limitati dalla crisi finanziaria?
Come schierare un sistema offensivo missilistico contro la Russia e la Cina?
La scelta di Chicago per il vertice si spiega con il fatto che è la città di origine del presidente Barack Obama, e perché è ora amministrata dal falco Emanuel Rahm, ufficiale dell’esercito israeliano.
Un comitato ospitante è stato formato dal Gruppo Bilderberg [1] intorno alla presidente del NDI / NED [2] Madeleine Albright e a John H. Bryan, amministratore delegato di Goldman Sachs.
All’esterno della sala conferenze, non mancavano i gruppi militanti manifestare contro l’Alleanza [3]. Questa turbolenza ha causato problemi di ordine pubblico al comune, e ha danneggiato l’immagine del vertice. Tuttavia, la NATO ha utilizzato l’inconveniente per occupare la stampa, mentre i giornalisti si sono concentrati sugli eccessi della polizia all’esterno della sala conferenze [4], i capi di Stato e di governo potevano discutere in segreto dei loro accordi.

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mag 242012
 

Ieri la borsa italiana s’è sparato un bel +3,41%, oggi per contro sta perdendo oltre il 3%.

Mica male il nostro sistema borsistico, anzi correggiamo, il nostro casinò. Già, perché per quelli che ancora non lo avessero capito le attuali quotazioni di borsa non servono più a seguire i mercati dell’economia reale, ma sono solo usate come semplici fische da usare sul tavolo da gioco dei vari mercati.

L’economia reale per contro appare sempre più stagnante e l’indice di fiducia dei consumatori (CCI) è un esempio eclatante di come la massa che consuma percepisce il mercato:

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apr 242012
 

Questo articolo è stato scritto nel gennaio 2012 da Toni Solo, editore del sito web Nicaraguano Tortilla con Sal, e rappresenta forse una delle analisi più complete in lingua inglese che riguarda il contesto storico dell’attuale aggressione imperialista contro la Siria e l’Iran, i passaggi (inclusa la fabbricazione del consenso pubblico) che portano alle guerre dell’Occidente, gli insegnamenti da trarre dalla guerra alla Libia, il fallimento della Sinistra internazionale nel mobilitare la solidarietà per le vittime di queste guerre e le implicazioni dei recenti avvenimenti per il mondo “in via di sviluppo”, con particolare attenzione alla progressiva America Latina.– Lizzie Phelan

Dopo la Libia, le ricche oligarchie Europee e Nord Americane continuano le lore secolari guerre contro l’umanità, attaccando adesso Siria e Iran. Esse e i loro alleati non concederanno mai una giusta parte di risorse economiche mondiali alla maggioranza impoverita del globo.

L’inevitabile conseguenza di questa strategia mondiale è un’aggressione interminabile da parte delle nazioni appartenenti alla NATO e dei loro alleati contro qualsiasi governo o movimento politico straniero che si oppone alla loro volontà.

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apr 132012
 

Lo scandalo leghista esplode proprio di questi tempi. In un articolo precedente ho parlato di un tentativo di demolire la Lega in vista delle amministrative. Ma pare che la questione sia ancora più grave: il Senato sta per approvare la modifica dell’art. 81 Cost. Ciò imporrà il pareggio di bilancio e dunque l’introduzione del Fiscal Compact nel nostro paese e senza consultare i cittadini in merito. Un vero e proprio scippo della nostra sovranità economica e politica.

Fra qualche giorno in Senato dovrà essere votata la modifica dell’art. 81 Cost. che introdurrà il cosiddetto pareggio di bilancio, e cioè l’obbligo per lo Stato di pareggiare costi e ricavi. Una norma importante, ma che nasconde un terribile effetto: la consegna definitiva del nostro paese nelle mani delle oligarchie bancarie e finanziarie, perché con il pareggio di bilancio lo Stato non sarà più in grado di controllare e indirizzare l’economia nazionale attraverso le politiche anticicliche1. La conseguenza è evidente: la nostra politica economica sarà gestita dal cosiddetto Fondo Internazionale Salvastati (ESM), dalla BCE e dalle oligarchie dei poteri finanziari europei e mondiali che controllano i flussi di credito agli Stati tramite l’acquisto di titoli del debito pubblico (debito sovrano).

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apr 112012
 

«Ecco avanzare in Ungheria lo spettro della reazione… sotto l’egida del clericalismo conservatore con l’intento di tornare al passato, annullando la democrazia e la libertà». È impressionante notare che le stesse parole usate oggi in Europa per condannare la nuova Costituzione ungherese, rea di difendere la tradizione, la famiglia e la sovranità nazionale e popolare rispetto al potere delle banche, siano state adoperate dal compagno Sandro Pertini per sostenere nel 1956 l’invasione dei carri armati sovietici in Ungheria.

Le tesi di Pertini collimavano con le tesi del Pci, anche nella sua ala moderata. Il compagno Giorgio Napolitano, ad esempio, scriveva che l’azione sovietica in Ungheria evitava «che nel cuore dell’Europa si creasse un focolaio di provocazioni» e benediceva l’intervento sovietico per impedire che l’Ungheria cadesse «nel caos e nella controrivoluzione», così contribuendo «in maniera decisiva, non già a difendere gli interessi militari e strategici dell’Urss ma a salvare la pace nel mondo».

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mar 292012
 

Finalmente arriva la risposta all’interrogazione presentata dall’Europarlamentare Marco Scurria sulla natura giuridica dell’€uro, e finalmente arriva la conferma: ci stanno truffando. Ci hanno sempre truffati. Ma andiamo per ordine.

Marco Scurria aveva chiesto chiarimenti sulla risposta data dalla commissione europea alla prima interrogazione sulla proprietà giuridica dell’euro presentata dall’On. Mario Borghezio, nella quale si affermava che nella fase dell’emissione le banconote appartengono all’Eurosistema, mentre nella fase della circolazione appartengono al titolare del conto sulle quali vengono addebitate. Attenzione perchè le parole negli atti ufficiali e nel linguaggio tecno-eurocratico vanno soppesate per bene. Quindi il commissario Olli Rehn rispondeva a Borghezio che la proprietà delle banconote cartacee (dove troviamo ben impressa in ogni lingua dell’Unione la sigla della Banca Centrale Europea) è dell’EUROSISTEMA. Ma cos è quest’Eurosistema? 

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