dic 102012
 

Per più di 10 anni, il termine “Srebrenica” è stato usato per indicare il massacro di “musulmani innocenti” per mano di cristiani, specificamente dall’esercito serbo-bosniaco, secondo cui si presume siano stati massacrati, secondo la versione attualmente accettata dalla maggior parte dei principali media, “tra 7.000 e 8.000 musulmani” quando presero quel paesino nella Bosnia orientale, a metà del luglio 1995. Secondo la leggenda, i serbi di Bosnia catturarono questa “zona protetta dall’ONU” e  procedettero a deportare e giustiziare migliaia di uomini, donne e bambini nel giro di pochi giorni, per poi seppellirli nelle fosse comuni, che sono ancora ricercate dopo quasi 12 anni.

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nov 222012
 

fonte SegnaleZero

Quella che segue è una serie di testimonianze dell’attacco subito in questi giorni dai civili di Gaza. Ringrazio Adriana Zega e gli altri cooperanti delle ONG impegnate nella Striscia per avermi spedito il report, che prego tutti di leggere con la massima attenzione. E’ un documento molto importante per capire la situazione attuale.

“Siamo al settimo giorno dell’attacco più violento e brutale condotto da Israele dall’operazione Piombo Fuso. Continua il massacro dei civili e i bombardamenti sulla popolazione di Gaza imprigionata dall’assedio illegale. A Gaza i boati dei bombardamenti scandiscono le giornate e le notti insonni della gente rinchiusa nelle case. Il cielo è invaso dal rumore costante dei droni e dei caccia F16 che sorvolano in continuazione tutta la Striscia con il loro carico di distruzione, e dal mare arrivano i colpi dell’artiglieria delle navi militari.
L’aviazione israeliana ha condotto oltre 1600 bombardamenti, centinaia gli spari dalle navi della marina militare. A Gaza, dove metà della popolazione ha meno di 14 anni, colpire i civili significa colpire i bambini. Sono 117 le vittime del massacro dei palestinesi a Gaza, la gran parte civili, tra questi almeno 25 bambini sotto i 16 anni. Oltre 1000 le persone ferite, tra cui più di 252 bambini.

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ott 092012
 

Un recente annuncio nelle stazioni metropolitane di New York, collocato da fanatici ebrei, sostiene che “Israele” rappresenta la civiltà illuminata mentre i palestinesi e gli altri musulmani in generale rappresentano la barbarie, la bestialità e l’arretratezza.

In ogni guerra tra l’uomo civilizzato e quello selvaggio, sostieni l’uomo civilizzato. Sostieni Israele. Sconfiggi il Jihad”, recita l’annuncio.

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set 112012
 

La grande complicità internazionale con i massacri periodici israeliani non si creano per paura di Israele ma per paura di quello che lo stato ebraico rappresenta. Israele è il simbolo più emblematico, la patria territoriale del sionismo capitalista che controlla il mondo senza frontiere dagli uffici direttivi di banche e corporazioni transnazionali. Israele è fondamentalmente la rappresentazione nazionale di un potere globale sionista, che è padrone dello Stato di Israele tanto quanto degli Stati Uniti e degli altri Stati con le loro risorse naturali e sistemi economico-produttivi. E che controlla il pianeta attraverso le banche centrali, le grandi catene mediatiche e gli arsenali nucleari militari.

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lug 312012
 

Il Land Research Center (Ircj) ha rivelato quanto si cela dietro la decisione giudiziaria israeliana per la demolizione di alcuni villaggi palestinesi ad est di al-Khalil (Hebron): “Il vero scopo è radere al suolo non 8 villaggi palestinesi, come è stato ampiamente riportato dalla stampa, ma molti di più”.

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apr 102012
 

È prassi pressoché consolidata che ad ogni commemorazione genocida gli impiegati della memoria sfornino, affondando le proprie radici, solo ed esclusivamente nelle memorie olocaustiche e non, invece, come la storia pretenderebbe che fosse in altri accadimenti storici. Per diventare quindi membro dell’esclusivo club della società aperta, si deve semplicemente sostenere le guerre giuste. Da cappuccetto rosso ad Auschwitz, prosegue la lacrimevole sfilata di rabbino-dipendenti per rendere al meglio il servigio. All’appello mancava solo lui:Mario Monti. Al pari del giudeo Fini, e di tutti gli altri italici camerieri, servilmente genuflessi alla potente lobby ebraica, anche l’indegno Monti, ha pensato bene di andare in pellegrinaggio in Israele e accreditarsi presso i boia sionisti.

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apr 042012
 

Le guerre umanitarie sono una moderna forma di imperialismo. Il modello standard che gli Stati Uniti e i loro alleati utilizzano per attuarle è quello in cui si presume il genocidio e la pulizia etnica da parte di una coalizione di governi, organizzazioni dei media e organizzazioni non governative di facciata, preceduti da sanzioni, isolamento e intervento militare. Questo è il modus operandi post-Guerra Fredda degli Stati Uniti e della NATO.
Nella sua esecuzione, le Nazioni Unite vi hanno preso parte a causa del sequestro dei suoi incarichi e uffici da parte di Washington. Ora Kofi Annan è stato nominato al ruolo di mediazione in Siria, ma la sua posizione sul R2P non deve essere trascurata. Né deve esserlo neanche il fatto che gli Stati Uniti e i loro alleati non sono interessati a una pace mediata.

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mar 222012
 

In un articolo sul Giornale la “signora” Fiamma Nirenstein afferma che “l’esercito israelia­no non ha mai colpito intenzional­mente un solo bambino, anzi ha sospeso infinite operazioni quan­do ­si è delineata una vittima incol­pevole”

Evidentemente l’età comincia a farsi sentire e la memoria la sta abbandonando…

Dal 2000 ad oggi lo stato invasore sionista ha ucciso oltre 1500 minori e quella che segue è una lista incompleta delle vittime dai 13 anni in giù e dal 2000 al 2009

Buona lettura “signora” Fiamma Nirenstein

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