Abayomi Azikiwe redattore di Pan-African News Wire
Abayomi Azikiwe, direttore di Pan-African News Wire, è stato intervistato in numerose occasioni da PressTV. Azikiwe ha discusso della politica estera statunitense verso la Libia e il continente africano.
Mentre la guerra degli Stati Uniti e della NATO contro la Libia entra in un’altra fase, il disegno neo-coloniale sul più grande stato produttore di petrolio dell’Africa diventa sempre più evidente ogni settimana. I decreti attuativi emanati dal Consiglio nazionale di transizione imperialista, stanno tentando di invertire le acquisizioni avute dall’inizio della Rivoluzione Al-Fatah del 1 settembre 1969.
Gli annunci che il paese sarà governato dalla legge islamica, devono essere esaminato in relazione alle politiche attuali del regime del CNT, che ha preso di mira l’eliminazione delle conquiste sociali dei lavoratori, delle donne e degli africani del paese. Oggettivamente, lo status delle donne è minacciato con l’abrogazione dell’atto coniugale della Jamahiriya, che aveva fornito i diritti di eredità e di proprietà nel divorzio, che sarà con ogni probabilità radicalmente modificato dai nuovi governanti.
Tuttavia, questi cambiamenti imposti al popolo libico, sono accolti con obiezioni e ferma resistenza. I segni di questa sfida sono stati rivelati dai graffiti dipinti sui muri, che criticano fortemente e condannano il governo fantoccio e ne chiedono la rimozione.
Uno sforzo è in corso, per organizzare formalmente l’opposizione ai piani neo-coloniali per la Libia, basata soprattutto nel sud-ovest del paese. Nella regione conosciuta come Sahel, ex funzionari, operatori e sostenitori del governo di Gheddafi, si incontrano giornalmente per tracciare la prossima fase della lotta per reclamare la loro nazione.
Nominandosi Fronte di liberazione libico (LLF), l’organizzazione è decisa ad attivare gli esistenti comitati popolari, stabilito durante il governo di Gheddafi, per avviare una campagna per rendere il regime del CNT ingovernabile. Il paese è pieno di sofisticate armi leggere, mortai e missili a corto raggio, in conseguenza della distribuzione di tali armi da parte della Jamahiriya, a seguito dell’assalto USA-NATO a questo stato del Nord Africa.
Anche il LLF sta esaminando le modalità per intervenire nelle supposte elezioni nazionali, che il CNT ha annunciato recentemente a Tripoli. Queste elezioni dovrebbero tenersi entro la metà del 2012, e le forze LLF hanno in programma di presentare candidati, se non sono vietati dal regime filo-occidentale.
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