giu 022012
 

Leggo con stupore che alla richiesta più che legittima del Codacons di render note le spese per la parata odierna, il quirinale ha risposto picche con una motivazione che sfiora, anzi supera, il ridicolo

“i documenti di cui viene richiesta l’ostensione dovrebbero essere esclusi perchè <inaccessibili>, per motivi attinenti alla sicurezza, alla difesa nazionale, all’esercizio della sovranità nazionale ed alla continuità e alla correttezza delle relazioni internazionali”

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mag 262012
 

Ci sono sempre nella storia nemici principali e nemici secondari.

Ambedue si devono combattere, ma in determinate contingenze, prima di attaccare il nemico principale, è necessario “sgomberare il campo” dai nemici secondari, liberando spazi limitati (come quelli nazionali) per aggredire poi aree geopolitiche più vaste..

Ciò non significa che la lotta contro nemici di “rango” inferiore è tanto più agevole, e meno cruda, di quella che si svilupperà contro il nemico principale, ma è chiaro che si tratta di nemici più “prossimi” a noi, con maggiori punti deboli, e perciò attaccabili con maggiori speranze di successo.

Nell’Italia di oggi, paese occupato e soggetto al governo direttoriale euro-globalista affidato a Mario Monti, il nemico secondario locale, che si muove su un piano politico di sub-dominanza e supporta la dittatura globalista, è senza ombre di dubbio il Partito democratico.

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mag 242012
 

Ieri la borsa italiana s’è sparato un bel +3,41%, oggi per contro sta perdendo oltre il 3%.

Mica male il nostro sistema borsistico, anzi correggiamo, il nostro casinò. Già, perché per quelli che ancora non lo avessero capito le attuali quotazioni di borsa non servono più a seguire i mercati dell’economia reale, ma sono solo usate come semplici fische da usare sul tavolo da gioco dei vari mercati.

L’economia reale per contro appare sempre più stagnante e l’indice di fiducia dei consumatori (CCI) è un esempio eclatante di come la massa che consuma percepisce il mercato:

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mag 192012
 

Certamente non possiamo essere che sconvolti per la morte della ragazza uccisa da una bomba a Brindisi,la scuola è una parte importante di tutti noi, mandare i figli a scuola vuole dire vivere la normalità quindi questo vile attentato colpisce la quotidianità di noi tutti.

Ma tralasciamo la parte emotiva o le esecrazioni dettate dal vile gesto e domandiamoci: a chi giova?

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mag 132012
 

Lo scorso lunedì 7 maggio Sembrava di essere tornati al plumbeo clima degli anni Settanta a Genova. Con una modalità tipica dei gruppi della lotta armata di quel decennio, il manager di Ansaldo nucleare – riconducibile alla galassia del sistema Finmeccanica, discusso colosso dell’impresa pubblica gestita secondo i consueti canoni “privatistici” e sotto i riflettori per le recenti inchieste giudiziarie – Roberto Adinolfi veniva gambizzato da due giovani a bordo di una moto.

Spetterà agli inquirenti e agli investigatori genovesi identificare gli autori del ferimento ed eventualmente i mandanti che hanno armato loro la mano, ma noi che siamo uomini di mondo – e che mondo !!! – non nutriamo eccessiva fiducia nell’italica giustizia. Quante volte – poveri tapini – abbiamo assistito a sentenze, istruttorie o responsi conclusi con un nulla di fatto o viziati dalla sapiente manina di qualche depistatore o manipolatore ?

La storia della Repubblica italiana, il suo sentiero costellato di “misteri” – o presunti tali – e di crimini impuniti ci rammenta che ad attendersi il meglio si rischia di incorrere in cocenti delusioni e sonore batoste morali, per quanto l’onestà e il coraggio non difetti in alcuni solerti funzionari dello Stato, spesso soli ed isolati… Per fare un piccolo esempio, si è mai riusciti a individuare ed arrestare coloro che in questi anni – dietro vere o presunte sigle anarcoinsurrezionaliste – hanno seminato un buon numero di ordigni esplosivi artigianali e indirizzato proiettili come se fossero stati messaggi mafiosi ?

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apr 302012
 

Non appena il capo dello Stato Giorgio Napolitano ebbe incaricato Mario Monti di formare il governo, Barack Obama telefonò immediatamente al nuovo inquilino di Palazzo Chigi per sbrigare i soliti convenevoli e, soprattutto, per caldeggiare la nomina a ministri di due personaggi strettamente collegati alle strutture atlantiche, ovvero il presidente del Comitato Militare della NATO, l’ammiraglio Giampaolo Di Paola e l’ambasciatore italiano negli Stati Uniti Giulio Terzi di Sant’Agata.
In seguito, quando Monti ufficializzò la nomina di Di Paola come ministro della Difesa e di Giulio Terzi come ministro degli Esteri accogliendo le “raccomandazioni” di Obama, apparve immediatamente chiara la linea che avrebbe seguito il governo dei tecnici insediatosi a “furor di mercati”.

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apr 282012
 

Il Ministero della Verità ha sede in un grande palazzo di forma piramidale in cemento bianco, che sale a gradini per un’altezza di cento metri. Contiene tremila locali al piano terra e altrettanti in ramificazioni sotterranee. Sulla facciata si possono leggere tre slogan: La guerra è paceLa libertà è schiavitù e L’ignoranza è forza. «Ho detto a Rasmussen che l’Italia intende proseguire la propria azione a sostegno del popolo afghano anche dopo il ritiro delle truppe nel 2014». Lo ha detto il valletto Mario Monti, di ritorno dal soggiorno belga, all’incontro a Palazzo Chigi con il segretario generale dei macellai della Nato Anders Fogh Rasmussen, in visita a Roma per incontri in vista del vertice Nato a maggio.

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apr 132012
 

Lo scandalo leghista esplode proprio di questi tempi. In un articolo precedente ho parlato di un tentativo di demolire la Lega in vista delle amministrative. Ma pare che la questione sia ancora più grave: il Senato sta per approvare la modifica dell’art. 81 Cost. Ciò imporrà il pareggio di bilancio e dunque l’introduzione del Fiscal Compact nel nostro paese e senza consultare i cittadini in merito. Un vero e proprio scippo della nostra sovranità economica e politica.

Fra qualche giorno in Senato dovrà essere votata la modifica dell’art. 81 Cost. che introdurrà il cosiddetto pareggio di bilancio, e cioè l’obbligo per lo Stato di pareggiare costi e ricavi. Una norma importante, ma che nasconde un terribile effetto: la consegna definitiva del nostro paese nelle mani delle oligarchie bancarie e finanziarie, perché con il pareggio di bilancio lo Stato non sarà più in grado di controllare e indirizzare l’economia nazionale attraverso le politiche anticicliche1. La conseguenza è evidente: la nostra politica economica sarà gestita dal cosiddetto Fondo Internazionale Salvastati (ESM), dalla BCE e dalle oligarchie dei poteri finanziari europei e mondiali che controllano i flussi di credito agli Stati tramite l’acquisto di titoli del debito pubblico (debito sovrano).

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