mag 302011
 

Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di questo Movimento 15M  spagnolo che durante le recenti elezioni ha occupato varie piazze del paese chiedendo “democrazia reale” e stilando un principio di programma. Di questo movimento mi ha colpito una cosa in particolare, ovvero che pur formato prevalentemente da studenti, precari, disoccupati e pensionati, cioè da quelle categorie più povere e dal futuro più incerto, le loro richieste prendano di mira solo l’anello debole del sistema capitalistico: la classe politica.

Si perchè questi indignati chiedono democrazia reale, partecipazione alle scelte politiche, petizione per una riforma della legge elettorale (contro il bipartitismo), liste “pulite” alle elezioni, con stop assoluto ai candidati imputati o indagati e revisione del modello di finanziamento ai partiti ma nessuna richiesta riguardante le loro sempre più vuote tasche ( oltretutto assomiglia incredibilmente al Movimento 5 Stelle italiano, fa riflettere…)

Ora, sappiamo bene che in un qualsiasi stato non è la classe politica a decidere un bel nulla, essa è solo la manovalanza delle grandi lobby e delle banche. Se in un’azienda marcia fai licenziare il lavoratore ma lasci al suo posto il direttore corrotto, quell’azienda rimarrà indiscutibilmente marcia, non ci son cazzi e questo loro lo sanno.

Ma allora mi chiedo come mai questi movimenti spontanei fanno tanto rumore senza risolvere mai niente? Provo allora e cercare in rete qualche info a riguardo e trovo una cosa che mi lascia perplesso, uno dei primi promotori di tale movimento è un certo Enrique Dans, diamo un’occhiata al curriculum del suo blog? Lavora per la IE Business School, considerata dalle più importanti istituzioni finanziarie internazionali come una delle migliori scuole di business nel mondo. Assiduo collaboratore di pubblicazioni come: Expansion, Cinco Dias o Libertad Digital, pubblicazioni dedicate al mondo della finanza e fautrici del sistema economico neoliberista dell’imperialismo. Insomma un vero e proprio capitalista che manovra un movimento (teoricamente e per logica) anticapitalista ma che come abbiamo notato non tocca affatto quel dolente tasto. Coincidenza? Oltretutto altri promotori del movimento 15M sono Javier de la Cueva, che ha lavorato a lungo con il quotidiano atlantista e neo-liberale El Pais, Carlos Sánchez Almeida, proprietario di un importante studio legale con sedi a Madrid e Barcellona, così come una serie di altri personaggi con collegamenti provati con l’alto capitalismo.

Qualcosa non mi quadra

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