lug 072012
 

Ci stiamo preparando per una delle piú sanguinose guerre della storia e non lo sappiamo. Leggendo le notizie relative alla spesa italiana per armamenti, verrebbe proprio da pensare così.
Ieri è stata approvata la spending review con tutta la serie di licenziamenti, tagli e riorganizzazioni annesse e connesse ma vi è stata una conferma: il progetto F-35 Joint Strike Fighter procede.
Costruito dalla Lockheed è l’aereo piú costoso al mondo: il prezzo speciale riservato all’Italia è 200 Mil di Euro ad esemplare chiavi in mano. L’Italia ne vuole 90, inizialmente erano 131, quindi andrà a spendere 18 Mld di Euro, di cui 12 sicuri, cioè piú della metà della finanziaria Monti o dei tagli proposti nella proposta di revisione di spesa.

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mag 152012
 

Impossibile non sorridere di fronte alla decisione della procura di Nocera Inferiore di aprire un fascicolo contro ignoti per offesa all’onore e al prestigio del capo di Stato. Evidentemente al procuratore capo Izzo ( che ha avuto quel posto grazie alla “spintarella” di Lombardi, cricca P3) preoccupa più l’onore di un vecchietto massone che i grossi problemi di camorra e criminalità della zona.

Tutto il casino nasce dal commento di Napolitano dell’8 maggio al risultato della prima tornata delle comunali, quando il capo dello Stato alla domanda di un giornalista sul boom del M5S aveva risposto “Di boom ricordo solo quello degli anni Sessanta in Italia; altri boom non ne vedo”. Risposta che ha fatto incazzare non poco, e a ragione, i Grillini.

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apr 182012
 

Ad un osservatore attento, i numerosi scandali che colpiscono quasi tutti gli schieramenti della politica italiana, visti in controluce alla presenza di un governo tecnico che dichiara di fare finalmente le riforme necessarie a modernizzare il paese, non possono che suggerire un parallelo con un periodo simile di non tanto tempo fa, quello di Tangentopoli e dei governi tecnici dell’inizio degli anni Novanta.
Allora ci fu un attacco speculativo in grande stile, che portò ad una forte svalutazione della Lira. La finanza internazionale, guidata in quel caso dal famoso “mega-speculatore” George Soros, portò a casa miliardi di dollari inaugurando una stagione sui mercati internazionali che avrebbe rappresentato perfettamente lo spirito della globalizzazione: i governi dovevano piegarsi ai voleri della finanza, permettendo alla “libera concorrenza” di sopraffare la sovranità nazionale.
L’attacco speculativo e la conseguente svalutazione della moneta peggiorarono la crisi della finanza pubblica, per cui il bilancio dello Stato venne considerato insostenibile. Seguì un lungo periodo di misure lacrime e sangue, iniziato già prima dell’attacco con il prelievo forzoso dai conti correnti nel luglio del ’92, e poi lanciato in grande stile con la manovra da 93.000 miliardi di lire, sempre ad opera del Governo Amato. Al contempo, si avviò la grande stagione delle liberalizzazioni e privatizzazioni di grandi fette dell’economia italiana.

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apr 102012
 

Lidia Unidemi è un Dottore di ricerca in Diritto dell’Economia, dei Trasporti e dell’Ambiente e caporedattore della rivista scientifica  Giureta. Ma soprattutto è, anzi era, iscritta all’Italia dei Valori. Partito da cui si è dimessa pubblicando sul suo sito una lettera aperta indirizzata a Di Pietro e a Orlando.

Lettera che riporto più che volentieri:

Raccontate la verità, gli italiani hanno il diritto di sapere che Italia dei Valori sta appoggiando, soprattutto con il proprio silenzio, la proposta del governo Monti di trasferire 125 miliardi di euro (minimo) ad una organizzazione finanziaria intergovernativa, l’ESM, ambiguamente definita “fondo salva-stati”, che, fra immunità, esenzioni, condoni ed altri privilegi, si propone di concedere finanziamenti agli stati in difficoltà in cambio della possibilità di potere imporre “rigorose condizionalità” da far gravare sulle spalle del popolo.

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mar 292012
 

Finalmente arriva la risposta all’interrogazione presentata dall’Europarlamentare Marco Scurria sulla natura giuridica dell’€uro, e finalmente arriva la conferma: ci stanno truffando. Ci hanno sempre truffati. Ma andiamo per ordine.

Marco Scurria aveva chiesto chiarimenti sulla risposta data dalla commissione europea alla prima interrogazione sulla proprietà giuridica dell’euro presentata dall’On. Mario Borghezio, nella quale si affermava che nella fase dell’emissione le banconote appartengono all’Eurosistema, mentre nella fase della circolazione appartengono al titolare del conto sulle quali vengono addebitate. Attenzione perchè le parole negli atti ufficiali e nel linguaggio tecno-eurocratico vanno soppesate per bene. Quindi il commissario Olli Rehn rispondeva a Borghezio che la proprietà delle banconote cartacee (dove troviamo ben impressa in ogni lingua dell’Unione la sigla della Banca Centrale Europea) è dell’EUROSISTEMA. Ma cos è quest’Eurosistema? 

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feb 142012
 

11 milioni di persone ridotte in schiavitù dall’asse franco-tedesco, i cui sistemi bancari detengono rispettivamente 47,9 e 18,6 miliardi di dollari di debito greco. Le pretese che la troika Bce-Fmi-Ue, per mano del suo fantoccio Papademos, ha fatto approvare sono da bollettino di guerra. Drastica deregulation del mercato del lavoro. Una diminuzione di oltre il 20% del salario minimo garantito. 150mila lavoratori licenziati, di cui 15mila subito. Taglio netto delle pensioni. Drastica economia di spesa, soprattutto sui farmaci, sugli ospedali e sulle autonomie locali. Vendita delle quote pubbliche in petrolio, gas, acqua e lotteria.

Fame nera. In cambio di cosa? Di 130 milardi di aiuti e di una rinegoziazione del debito con le banche estere del 70% in meno. Siamo sicuri che siano aiuti? Il debito pubblico greco ammonta a 365,6 miliardi di euro. Con l’abbattimento dei crediti bancari potrebbe scendere a 265. Con i 130 miliardi di prestiti (+ 15 salva banche) correrebbe nuovamente verso i 400. Nuovo debito per dare l’illusione di liberarsi di quello vecchio.

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feb 082012
 

Nel silenzio assoluto, il governo Monti ha fatto un bel regalo dell’Epifania alla Morgan Stanley: 2 miliardi e 567 milioni di euro sono stati dirottati dalle casse del Tesoro a quelle della banca newyorkese. Il tutto è avvenuto il 3 gennaio scorso, un mese fa, all’insaputa degli organi di informazione italiani, così attenti ai bunga bunga o ai party del premier uscente ma evidentemente poco propensi a occuparsi dell’attuale governo in carica. Sono stati gli stessi vertici della Morgan Stanley ad aver comunicato che l’esposizione verso l’Italia è scesa da 6,268 a 2,887 miliardi di dollari: una differenza di 3,381 miliardi corrispondenti a 2,567 miliardi di euro, circa un decimo della manovra “salva-Italia” varata dall’esecutivo Monti.

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gen 292012
 

Abbiamo un sottosegretario al Welfare genialoide che si esprime come l’ultimo dei paninari. E non basta la testa leonina e spaziosa alla Gramsci per farci mutar giudizio. Il linguaggio sottoculturale del viceministro lo conferma. Anche se l’estetica confonde, evocando uomini e tempi meno truci dei nostri, il suo cervello fonde liquefacendo la credibilità di tali dottorini.  Martone è un mattone ma per certi versi ha ragione, siamo tutti sfigati, non tanto perché studenti fuori corso ma poiché popolo in corso di buggeramento da parte di una squadra di tecnisticoli senza attributi che s’impancano per una superiorità dottorale ostentata ma non dimostrata. A questi professori passati dalla cattedra in cattedra sembra che tutto sia concesso, per il bene dell’Italia ma, soprattutto, per quello di chi li sostiene, dalle banche alle potenze straniere.

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